Commento su Atti 3,16

Casa di Preghiera San Biagio FMA

Giovedì fra l'Ottava di Pasqua (16 aprile 2009)

Dalla Parola del giorno

Proprio per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo che voi vedete e conoscete; [...] ha dato la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi.

Come vivere questa Parola?

Qui Pietro prende posizione di fronte alla folla euforica per la guarigione dello storpio avvenuta presso la porta del tempio per l’invocazione del nome di Gesù da parte dell’apostolo. Ciò che Pietro vuol chiarire è proprio che, solo per la fede a cui lo storpio si è aperto, la potenza del nome di Gesù (la potenza della sua Persona di Crocifisso Risorto!) è stata libera di agire ottenendo una “perfetta guarigione”. L’esortazione di Pietro poi prende motivo dal fatto che, come egli sottolinea, Dio ha adempiuto in Gesù tutte le sue promesse. È con grande franchezza che egli dice: “Pentitevi dunque e cambiate vita, e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore”.

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi lascerò raggiungere da questo eloquente invito a cambiare in vista di una consolazione di cui non solo il mio ma tanti cuori hanno urgenza. E cambiare vita vuol dire anzitutto affidare pienamente a Cristo risorto i miei giorni, tutto ciò che penso e opero. E vuol dire risorgere, in lui, a una vita aperta al dono: uno sguardo buono, una parola di conforto, una rivendicazione taciuta, un’espressione di riconciliazione e di benevolenza, i piccoli gesti della cordialità, dell’amicizia. È qui che la risurrezione di Gesù, per il mio credere, dispiega le sue energie vivificanti.

La luce della tua risurrezione, Signore Gesù, ci dia la forza di credere fino in fondo all’annuncio di gioia che la tua Pasqua ha gridato alla terra e alle sue lacrime.

La voce di un grande pensatore

Si può credere a molte cose; ma propriamente parlando, non si dà la propria fede se non a qualcuno.

H. De Lubac