VIDEO La chiamata arriva nella vita quotidiana (Mt 4,12-23)
don Marco Scandelli
don Marco Scandelli
III Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (25/01/2026)
Vangelo: Mt 4,12-23 ![]()
12Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, 13lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
16Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.
17Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
18Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. 21Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. 22Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
23Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Forma breve (Mt 4,12-17)
12Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, 13lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
16Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.
17Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Matteo 4,12-23
Commento al Vangelo a cura di don Marco Scandelli
#2minutiDiVangelo
Oggi meditiamo il Vangelo di Matteo 4,12-23, dove Gesù inizia la sua predicazione e chiama i primi discepoli: Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni.
Il brano inizia con Gesù che sente dell'arresto di Giovanni Battista e si ritira in Galilea. Subito dopo, comincia a proclamare: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino.” Queste parole sono semplici, ma potenti: il tempo è compiuto, non c'è più da aspettare. La conversione non è un gesto straordinario, ma uno sguardo nuovo sulla vita, una decisione di cuore: smettere di vivere distratti, aprire gli occhi e lasciare spazio a Dio nella nostra quotidianità.
Poi Gesù cammina lungo il lago e chiama Pietro e Andrea: “Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini.” È incredibile: non li invita a un'avventura lontana, non promette una vita facile, ma offre una missione piena di senso.