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TESTO Commento su Giovanni 16,12-22

Missionari della Via  

VI Domenica di Pasqua (Anno C) (01/05/2016)

Vangelo: Gv 16,12-22 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Gv 14,23-29

23Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 24Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

25Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. 26Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

27Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. 28Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. 29Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.

Siamo ormai prossimi alla Pentecoste e il Vangelo di oggi ci fa riflettere sul nostro rapporto con il Signore, che ci dice: Se uno mi ama, osserverà la mia parola. Spesso pensiamo al nostro rapporto con Dio in modo frustrante: bisogna obbedirgli giusto per non "farlo arrabbiare" ed evitare i suoi "castighi"; il mettere in pratica i Suoi comandamenti la vediamo come un'imposizione, come un "pegno che siamo costretti a pagare" per il fatto di essere credenti. E invece no! Siamo chiamati a vivere un rapporto d'amore con Lui: se lo amo è perché anzitutto ho compreso il Suo Amore per me, che l'ha spinto a morire in croce per salvarmi dai miei peccati e regalarmi l'eternità, e ho compreso che solo Lui mi indica la Via, anzi, è la Via da percorrere per imparare ad amare; allora gli obbedisco, perché ne vale la pena! E' la conoscenza che porta alla riconoscenza!
Se uno mi ama, osserverà la mia parola il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Che mistero grande! Se lo amiamo, osservando i suoi comandamenti, Dio viene ad abitare dentro di noi: siamo suo tempio! Se lo comprendessimo, chissà come vivremmo diversamente le relazioni con noi stessi, con il nostro corpo e con gli altri! Una ragazza, illuminata dallo Spirito, decise di cambiare totalmente vita quando, avendo l'ostia tra le mani, comprese il mistero e pensò: da oggi non posso più vivere come ho fatto fino a ieri: ho Dio tra le mani, e sta per entrare in me! Felici le anime che amano il Signore, che pregano, che lo adorano, che lo incontrano nei sacramenti, cercando poi di amarlo concretamente negli altri: possono non avere niente, ma in realtà hanno IL TUTTO, hanno Dio nel cuore, che niente e nessuno gli potrà mai togliere!
Sappiamo bene che non è facile amare, che il mondo ci attira, il diavolo ci tenta a ci confonde; perciò Gesù ci invia lo Spirito Santo, la Terza Persona della Santissima Trinità: Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Lo Spirito Santo, che è l'amore che unisce il Padre e il Figlio viene in noi, per renderci capaci di amare Dio e gli altri.: Egli viene a insegnarci ogni cosa, a scrivere dentro di noi la Verità. Tanti di noi sono ammalati di "sapientonite", sanno già tutto... ma qui non parliamo di matematica, di cucina, di medicina, qui si parla vivere come Dio, di amare come Lui, del senso pieno della vita e abbiamo bisogno di qualcuno che ce lo insegni. Davanti allo Spirito dobbiamo stare come delle persone che devono sempre imparare: dobbiamo lasciarci scrivere dentro quel qualcosa che non abbiamo. Ma per lasciarci insegnare ogni cosa serve l'umiltà!
Poi viene a ricordarci tutto quello che Cristo ci ha detto: le Parole di Gesù sono la Verità. E' Gesù che ci rivela l'amore di Dio e come si ama davvero; la sua parola ci da la vita. La nostra vita ha sostanza in quelle parole profonde che Cristo sa dire a ognuno di noi, che detergono l'immagine falsata di Dio che abbiamo dentro, ci indirizzano nel vero bene da fare. Ma non solo: lo Spirito Santo ci aiuta a comprendere e a rileggere anche la nostra storia con occhi diversi, non con quelli di chi si piange addosso, di chi finge di non vedere le proprie ferite, ma con gli occhi dell'Amore. Spesso la nostra memoria è falsata da tante menzogne: ecco, Dio entrando in noi con il Suo Amore ci libera: ci aiuta a comprendere che non siamo stati soli, che ogni cosa ha un senso, che ogni sofferenza può essere un'occasione per migliorarci e per aiutare gli altri. Questa non è una forzatura: è opera di liberazione! Lo Spirito insegnandoci tutto questo ci introdurrà nella pace che solo Cristo sa dare: una pace che non è una semplice (e impossibile) assenza di problemi, ma una pace in mezzo ai problemi, alle prove, alle gioie... la Pace, dono di Dio, presenza di Dio nel nostro cuore, un cuore che riconciliato con Lui, è finalmente libero dal turbamento del vivere le cose senza un senso, dalle fughe dalla propria storia, dalla confusione tra quale sia il bene da compiere e il male da evitare e soprattutto, libero dall'incapacità di amare fino in fondo. Quando in noi si piantano le parole di Cristo, tutto assume una luce diversa, la luce di Dio!

 

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