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TESTO Non entrare nemmeno nel villaggio

Movimento Apostolico - rito romano  

Mercoledì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (15/02/2012)

Vangelo: Mc 8,22-26 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Gesù viene per liberare l'uomo da ogni cecità, sia fisica che spirituale. Viene per darci la vista in modo che noi possiamo vedere Dio e i fratelli. Nell'Antico Testamento troviamo un esempio di questa cecità spirituale ed anche fisica con il profeta Eliseo: "Il re di Aram combatteva contro Israele, e in un consiglio con i suoi ufficiali disse che si sarebbe accampato in un certo luogo. L'uomo di Dio mandò a dire al re d'Israele: «Guàrdati dal passare per quel luogo, perché là stanno scendendo gli Aramei». Il re d'Israele fece spedizioni nel luogo indicatogli dall'uomo di Dio e riguardo al quale egli l'aveva ammonito, e là se ne stette in guardia, non una né due volte soltanto. Molto turbato in cuor suo per questo fatto, il re di Aram convocò i suoi ufficiali e disse loro: «Non mi potete indicare chi dei nostri è a favore del re d'Israele?». Uno degli ufficiali rispose: «No, o re, mio signore, ma Eliseo, profeta d'Israele, riferisce al re d'Israele le parole che tu dici nella tua camera da letto». Quegli disse: «Andate a scoprire dov'è costui; lo manderò a prendere». Gli fu riferito: «Ecco, sta a Dotan». Egli mandò là cavalli, carri e una schiera consistente; vi giunsero di notte e circondarono la città. Il servitore dell'uomo di Dio si alzò presto e uscì. Ecco, una schiera circondava la città con cavalli e carri. Il suo servo gli disse: «Ohimè, mio signore! Come faremo?». Egli rispose: «Non temere, perché quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro». Eliseo pregò così: «Signore, apri i suoi occhi perché veda». Il Signore aprì gli occhi del servo, che vide. Ecco, il monte era pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno a Eliseo. Poi scesero verso di lui, ed Eliseo pregò il Signore dicendo: «Colpisci questa gente di cecità!». E il Signore li colpì di cecità secondo la parola di Eliseo. Disse loro Eliseo: «Non è questa la strada e non è questa la città. Seguitemi e io vi condurrò dall'uomo che cercate». Egli li condusse a Samaria. Quando entrarono in Samaria, Eliseo disse: «Signore, apri gli occhi di costoro perché vedano!». Il Signore aprì i loro occhi ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria!" (2Re 6,8-20).

Oggi si vive una cecità spirituale così grande, così universale, da non distinguere più neanche un uomo da una donna, un uomo da un animale, un giusto da un ingiusto, un santo da un non santo, il vero Dio dal falso, la vera religione dalla non vera. Si vive in una grande guerra di ignoranza spirituale che conduce ad ogni sorta di idolatria. Noi pensiamo che bastino alcuni principi etici non negoziabili per salvare l'umanità dallo sfacelo morale e spirituale nella quale è caduta. Ogni cristiano, se vuole operare efficacemente la salvezza del mondo, si deve rivestire dei poteri di Cristo Gesù a lui conferiti e vivendoli nella grande fede, iniziare a sanare, guarire, liberare lo spirito da tutte quella squame che impediscono una retta e santa visione della realtà. Tutti noi siamo chiamati ad imitare Cristo Gesù, il vero datore della vista ai ciechi.

Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».

Il mondo oggi ha bisogno di veri guaritoti. Di certo non sono veri guaritori quei discepoli di Gesù che vivono essi stessi nella grande confusione, nel relativismo veritativo, nel soggettivismo etico, nella grande conduzione dello steso Cristo Gesù, ridotto ormai al ruolo di uno tra i tanti fondatori di religione, uno tra gli altri, uno come gli altri. Nulla di più. Se non usciamo da questa catastrofe spirituale nella quale abbiamo fatto inabissare la purezza della nostra fede in Cristo Gesù, il solo, l'unico Salvatore e Redentore del mondo, quale vista possiamo dare ai ciechi e quale luce a coloro che giacciono in terra e ombra di morte? Un cieco non può guidare un altro cieco.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, liberateci dalla nostra cecità.

 

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