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TESTO Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini

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Giovedì della XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (30/06/2011)

Vangelo: Mt 9,1-8 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

La fede ha una sua logica interiore che va sempre rispettata. Essa non è fatta di verità isolate, l'una contro l'altra, l'una senza le altre. Essa è invece una sinfonia e melodia di altissime verità, necessarie l'una all'altra, perché Dio e il suo mistero di salvezza risplenda di luce intensissima, pienissima, sempre santa.

Gesù o è uomo di Dio o non lo è. Non si è di Dio a metà, in parte, a giorni alterni. O si è sempre uomini di Dio o non lo si è affatto. Dio non opera parzialmente, ma sempre nella totalità dei suoi doni di grazia e di verità. Ecco l'illogicità degli scribi: degli uomini portano a Gesù un paralitico disteso su un letto, perché gli venga donata la guarigione. Gesù deve rialzarlo. Ora questa è opera divina. Mai potrà essere un fatto puramente umano. Nessun uomo ha un tale forza, capacità, potenza.

Glielo portano perché credono che Gesù realmente, veramente sia uomo di Dio, persona attraverso la quale il Signore opera, guarisce, perdona, lenisce il dolore, allevia la sofferenza, conforta, dona speranza, illumina, salva, redime, libera. Un uomo di Dio, è di Dio perché fa sempre la sua volontà, altrimenti non è di Dio, bensì di se stesso. Gesù, essendo vero uomo di Dio - ancora non si aveva la perfetta fede in Lui come vero Dio e vero uomo o come Dio Incarnato - può perdonare i peccati perché il Signore gli ha conferito questa potestà.

Se è opera divina la guarigione del corpo, perché è dichiarata bestemmia la guarigione dell'anima? Per un uomo di Dio il perdono dei peccati è opera più facile che la guarigione del corpo. Lo attesta la verità del sacramento della riconciliazione ogni giorno. Tanti uomini di Dio perdonano i peccati, pochissimi in verità guariscono i corpi. Per la guarigione dell'anima basta un potere semplicemente sacramentale, che si acquisisce con il sacramento dell'Ordine Sacro, mentre per la guarigione dei corpi occorre un particolare dono dello Spirito Santo e una grandissima fede.

Gesù confuta l'accusa di bestemmia degli scribi attestando che lui è vero uomo di Dio e lo è perché può dire al paraclito: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina, va' a casa tua". Lo dice e il miracolo si compie all'istante. Un bestemmiatore mai potrà comandare un nome di Dio. Dio mai lo ascolterebbe. Gesù invece è ascoltato da Dio e questo attesta e rivela che Lui è veramente uomo di Dio, uomo santo, strumento attraverso il quale il Signore opera le meraviglie della sua misericordia e compassione in favore degli uomini. Oggi la logicità della fede si è quasi smarrita. Ogni verità è slegata dalle altre. Si nega una dalla quale dipendono tutte le altre e neanche ci si accorge delle incongruenze che vengono a crearsi. Tutto questo avviene quando è il peccato che muove il cuore e dirige la mente. Il peccato ci rende completamente ciechi, per cui diviene impossibile trovare l'illogicità delle nostre affermazioni. Siamo ciechi e basta.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, aiutaci a vivere senza peccato. Angeli e Santi di Dio, sostenete il nostro cammino nella purezza e santità della fede.

 

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