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26 ottobre 2014
XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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PREGHIERA

1. La grazia di rispettare i fratelli   2

Ignacio Larranaga

Signore Gesù, metti un lucchetto alla porta del nostro cuore, per non pensar male di nessuno, per non giudicare prima del tempo, per non sentir male, per non supporre, né interpretar male, per non profanare il santuario sacro delle intenzioni.

Signore Gesù, legame unificante della nostra comunità, metti un sigillo alla nostra bocca per chiudere il passo ad ogni mormorazione o commento sfavorevole.

Dacci di custodire fino alla sepoltura, le confidenze che riceviamo o le irregolarità che vediamo, sapendo che il primo e concreto modo di amare è custodire il silenzio.

Semina nelle nostre viscere fibre di delicatezza. Dacci uno spirito di profonda cortesia, per riverirci l'uno con l'altro, come avremmo fatto con te.
Signore Gesù Cristo, dacci la grazia di rispettare sempre.
Così sia.

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Valutazione: 3.0/5 (5 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 14/12/2012

PREGHIERA

2. La dignità perduta   1

Antonio Merico, Vangelo e Vita, Elledici, Leumann 2004

Molto spesso, Signore Gesù, ti vorremmo
intransigente con gli altri

e con noi comprensivo e misericordioso.

Il giudizio duro e la condanna inappellabile

trovano spazio nel nostro cuore.

Non riusciamo a guardare gli altri

con i tuoi occhi e il tuo cuore.

Ricordaci il tuo amore per noi, Signore,
per donarlo agli altri.

Fa' entrare la salvezza
nella casa del nostro cuore,

come è entrata in quello di Zaccheo.

La conversione non è il pentimento dei peccati,
è un cambiamento di vita,
un volgersi al bene, come Zaccheo.

Tu che leggi nel profondo
posa il tuo sguardo su di noi

e donaci la salvezza.

Ridonaci, Signore, la dignità perduta.

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Valutazione: 4.7/5 (3 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 20/09/2012

TESTO

3. Non accusare

Isacco di Ninive

Non è adatto alla vita cristiana chi cerca giustizia contro qualcuno;

Cristo non ha insegnato questo.

Porta con amore le pene degli infermi;
piangi sui peccati dell'uomo;
tripudia del pentimento del peccatore.

Non accusare nessuno.

Stendi il tuo mantello sull'uomo che cade e coprilo perché nessuno lo veda.

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Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 05/08/2012

TESTO

4. Giudizio

San Giovanni Climaco

Fra le vie che conducono al perdono dei peccati la più breve è il non giudicare: "Se non giudicate non sarete giudicati".

Anche se tu vedessi uno commettere peccati in punto di morte, non devi condannarlo, il giudizio di Dio è ignoto agli uomini.

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Valutazione: 0 voti

inviato da Anna Barbi, inserito il 05/08/2012

RACCONTO

5. Le lenzuola sporche   1

Una coppia di sposi novelli andò ad abitare in una bella zona molto tranquilla della città.

Una mattina, mentre bevevano il caffè insieme, il giovane marito si accorse, guardando attraverso la finestra aperta, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria dal terrazzo e disse: "Ma guarda com'è sporca la biancheria di quella vicina! Non è capace di lavare? O forse, ha la lavatrice vecchia che non funziona bene? Oppure dovrebbe cambiare detersivo!... Ma qualcuno dovrebbe dirle di lavare meglio! O dovrebbe insegnarli come si lavano i panni!".
La giovane moglie guardò e rimase zitta.

La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento perché si asciugasse.

Dopo qualche tempo, una mattina l'uomo si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva la sua biancheria pulitissima e disse alla giovane moglie: "Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato! Chi le avrà detto come si fa?".

La giovane moglie gli rispose: "Caro, nessuno le ha detto e le ha fatto vedere, semplicemente questa mattina, io mi sono alzata presto come sempre per prepararti la colazione e ho preso i tuoi occhiali e ho pulito le lenti!".

...Ed è proprio così anche nella vita...

Tutto dipende dalla pulizia delle "lenti dei tuoi occhiali" attraverso cui si osservano i fatti.

Prima di criticare, sarebbe meglio guardare bene se il nostro cuore e la nostra coscienza sono "pulite" per vedere meglio.

Allora vedremo più nitidamente la pulizia del cuore del vicino...

non giudicaregiudicareapparenzevedere oltre le apparenzepregiudizi

Valutazione: 4.7/5 (3 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 08/05/2012

RACCONTO

6. I quattro figli e il giudizio frettoloso

Un uomo aveva quattro figli. Egli desiderava che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose in fretta, per questo, invitò ognuno di loro a fare un viaggio, per osservare un albero, che era piantato in un luogo lontano. Il primo figlio andò là in Inverno, il secondo in Primavera, il terzo in Estate, e il quarto, in Autunno. Quando l'ultimo rientrò, li riunì, e chiese loro di descrivere quello che avevano visto.

Il primo figlio disse che l'albero era brutto, torto e piegato.

Il secondo figlio disse invece che l'albero era ricoperto di gemme verdi e promesse di vita.

Il terzo figlio era in disaccordo; disse che era coperto di fiori, che avevano un profumo tanto dolce, ed erano tanto belli da fargli dire che fossero la cosa più bella che avesse mai visto.

L'ultimo figlio era in disaccordo con tutti gli altri; disse che l'albero era carico di frutta, vita e promesse.

L'uomo allora spiegò ai suoi figli che tutte le risposte erano esatte poiché ognuno aveva visto solo una stagione della vita dell'albero. Egli disse che non si può giudicare un albero, o una persona, per una sola stagione, e che la loro essenza, il piacere, l'allegria e l'amore che vengono da quella vita può essere misurato solo alla fine, quando tutte le stagioni sono complete.

Se rinunci all'inverno perderai la promessa della primavera, la ricchezza dell'estate, la bellezza dell'Autunno. Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di ciò che verrà dopo. Non giudicare la tua vita in una stagione difficile. Persevera attraverso le difficoltà, e sicuramente tempi migliori verranno quando meno te lo aspetti!
Vivi ogni tua stagione con gioia.

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Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 16/10/2011

TESTO

7. Difetti

Iginio Giordani

Gran parte dei difetti dei fratelli sono nella retina del nostro occhio.

giudizionon giudicaresuperbia

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 03/06/2011

TESTO

8. Umiltà e riposo

Arsenio, Detti editi e inediti dei padri del deserto

Dicevano di abba Arsenio che una volta si ammalò, a Scete; il presbitero venne, lo trasportò in chiesa e l'adagiò su un tappeto con un piccolo cuscino sotto la testa. Ed ecco che un anziano, venuto a trovarlo e vedendolo sul tappeto con il cuscino sotto la testa, si scandalizzò dicendo: "È questo abba Arsenio? E se ne sta sdraiato su questa roba?". Presolo in disparte, il presbitero gli chiese: "Che lavoro facevi tu quando eri nel tuo villaggio?". Quello rispose: "Ero pastore". "E come vivevi?", gli chiese. "Tra molti stenti", rispose quello. Gli disse ancora: "E ora come vivi nella tua cella?". Rispose: "Con un certo conforto". Gli disse allora: "Vedi abba Arsenio? Nel mondo era precettore di imperatori, lo attorniavano migliaia di servi che portavano cinture d'oro, gioielli e vestiti di seta, e sotto i suoi piedi c'erano tappeti preziosi. Tu, invece, essendo pastore, non avevi nel mondo il conforto che hai ora; mentre egli qui non ha gli agi di cui godeva nel mondo. Ecco, tu ora trovi sollievo e lui tribolazione". All'udire ciò, fu preso da compunzione e fece una metanìa (inchino) dicendo: "Perdonami, abba, ho peccato; in verità questa è la vera via, perché costui è giunto all'umiltà, io invece al riposo". E l'anziano se ne andò avendo ricevuto giovamento.

giudicarenon giudicare

Valutazione: 0 voti

inviato da Busato Don Paolo, inserito il 03/09/2010

PREGHIERA

9. Prestaci i tuoi occhi   1

Rivista Papa Giovanni

O Signore,
aiutaci a non disprezzare mai
nessun uomo,
a vedere in tutti il bene e non il male
e i valori assoluti
di cui ciascuno è portatore
perché è una persona.
Se tu ci presterai i tuoi occhi,
avremo la misura esatta
di quello che vale ogni persona:
i tuoi occhi vedono
in ogni nostro fratello
uno per cui Dio ci ha donato la vita.

accoglienzapreghierainterioritàamorefratellanzanon giudicare

Valutazione: 0 voti

inviato da Mario Varano, inserito il 08/12/2009

TESTO

10. Quando l'ego domina la nostra vita

Fulton J. Sheen

Quando l'ego domina la nostra vita, noi condanniamo i peccati veniali degli altri e scusiamo i nostri peccati gravi: vediamo il fuscello negli occhi del prossimo e non la trave nei nostri.

peccatoegoismogiudizionon giudicaresuperficialità

Valutazione: 0 voti

inviato da Enrico Avveduto, inserito il 17/06/2009

TESTO

11. Facile e difficile

Facile è occupare un posto nell'agenda telefonica.
Difficile è occupare il cuore di qualcuno.

Facile è giudicare gli errori degli altri.
Difficile è riconoscere i nostri propri errori.

Facile è ferire chi ci ama.
Difficile è curare questa ferita.

Facile è perdonare gli altri.
Difficile è chiedere perdono.

Facile è esibire la vittoria.
Difficile è assumere la sconfitta con dignità.

Facile è sognare tutte le notti.
Difficile è lottare per un sogno.

Facile è pregare tutte le notti.
Difficile è trovare Dio nelle piccole cose.

Facile è dire che amiamo.
Difficile è dimostrarlo tutti i giorni.

Facile è criticare gli altri.
Difficile è migliorarne uno.

Facile è pensare di migliorare.
Difficile è smettere di pensarlo e farlo realmente.

Facile è ricevere.
Difficile è dare.

perdonoamoredarepreghieraumiltàconversionecambiamentonon giudicareconcretezza

Valutazione: 0 voti

inserito il 12/06/2009

TESTO

12. Il bene   2

Giovanni XXXIII

Prometto che delle persone che conosco dirò solo il bene.

E se non vi sarà nulla di bene da dire starò zitto.

veritàrispettopettegolezzigiudizionon giudicarebenepositività

Valutazione: 0 voti

inviato da Clerice Capuzzo, inserito il 07/09/2008

TESTO

13. Un sacco di virtù, un sacco di difetti   1

Paulo Coelho

In Gilberto de Nucci c'è una eccellente immagine riguardo al nostro comportamento. Secondo lui, gli uomini camminano sulla superficie della Terra in fila indiana, ciascuno trasportando un sacco davanti e un altro dietro.

Nel sacco davanti, noi mettiamo le nostre qualità. Nel sacco di dietro, serbiamo tutti i nostri difetti.

Perciò, durante il viaggio della vita, teniamo gli occhi fissi sulle virtù che possediamo, legate al nostro petto. Nello stesso tempo, notiamo impietosamente, sulle spalle del compagno che ci sta davanti, tutti i difetti che egli possiede.

E ci riteniamo migliori di lui - senza capire che chi ci segue sta pensando la stessa cosa di noi.

giudicarenon giudicaredifettipregiqualitàpettegolezzigiudizi

Valutazione: 4.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 10/09/2006

PREGHIERA

14. Rendici degni di servirti nei poveri

Vito Mangia

Signore Gesù,
rendici degni di servirti nei poveri,
che sono le persone ammalate
ed anziane della nostra Comunità,
affamate di rapporti semplici e sinceri
e spesso anzitutto ammalate di solitudine!
Rendici degni di servirti nei poveri,
che sono i ragazzi ed i giovani che vivono accanto a noi,

spesso digiuni di ideali e di punti di riferimento solidi e sicuri.
Rendici degni di servirti nei poveri,
che sono le coppie in crisi,
assetate di conferme e di dialogo,
incapaci di guardare al cammino
che hanno finora fatto insieme
ed incapaci di alimentare la fiamma
di un amore che continui a ardere,
anche se brucia sotto la cenere
degli egoismi e delle parole non dette.
Rendici degni di servirti nei poveri,
che sono le persone sole, abbandonate, divorziate,
senza più un marito o una moglie,
senza un figlio,
senza più fiducia negli altri, senza più fede:
eppure tutti uniti in un'ardente ricerca di Te!
Attraverso i nostri sguardi liberi dal giudizio,
attraverso le nostre braccia pronte ad accogliere,
dona loro la forza necessaria per costruirsi,
con il Tuo aiuto, un futuro migliore.
Gesù, aiutaci ad andare oltre, fuori da noi stessi,
per riconoscerti presente
e servirti nelle povertà
dei nostri fratelli. Amen.

povertàcaritàamoresolidarietànon giudicare

Valutazione: 0 voti

inviato da Don Vito Mangia, inserito il 03/05/2006

TESTO

15. Il cammello e il dromedario

Pino Pellegrino, I valori: pilastri dell'educazione

Una volta un cammello incontrò un dromedario e cominciò a prenderlo in giro: "E' la prima volta che vedo un cammello sbagliato! Invece di avere due gobbe ne ha una sola!".

Il dromedario capì e rispose al cammello sghignazzando ancor più: "Che meraviglia mi tocca vedere: un dromediario con due gobbe!".

L'uomo del deserto loro padrone, presente a queste battute cattive, li interruppe e sentenziò: "Siete sbagliati tutti e due: non nella gobba, ma nel cuore!".

Non giudicate e non sarete giudicati. Non condannate e non sarete condannati. Perdonate e vi sarà perdonato. (Lc 6,37)

non giudicaredifferenzegiudizio

Valutazione: 0 voti

inviato da Rita Cuofano, inserito il 05/02/2006

RACCONTO

16. I monaci e il secchio   1

Paulo Coelho, I racconti del maktub

Uno dei monaci del monastero di Sceta commise una grave mancanza, e così fu chiamato l'eremita più saggio perché potesse giudicarla. L'eremita si rifiutò, ma i monaci insistettero tanto che lui finì per andare. Prima, però, prese un secchio e lo forò in vari punti. Poi, lo riempì di sabbia e s'incamminò verso il convento. Il superiore, vedendolo entrare, gli domandò che cosa fosse.

"Sono venuto a giudicare il mio prossimo - disse l'eremita -. I miei peccati stanno scorrendo dietro di me, come scorre la sabbia di questo secchio. Ma, siccome non mi guardo alle spalle e non mi rendo conto dei miei stessi peccati, sono stato chiamato a giudicare il mio prossimo!".

I monaci allora rinunciarono alla punizione all'istante.

peccatoperdonomisericordianon giudicaregiudizio

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Luca Peyron, inserito il 01/07/2005

RACCONTO

17. La raccoglitrice di vetri sulla spiaggia

Anthony De Mello

Una famiglia di cinque persone si stava godendo una giornata sulla spiaggia. I bambini facevano il bagno nell'oceano e costruivano castelli di sabbia, quando comparve in lontananza una vecchina. I capelli grigi le volavano con il vento e gli abiti erano sporchi e stracciati. Mormorava qualcosa fra sé e sé e intanto raccoglieva oggetti nella sabbia e li metteva in un sacco.

I genitori chiamarono i bambini vicino a sé e raccomandarono loro di stare lontani dalla vecchietta. Quando passò accanto a loro, curvandosi di tanto in tanto per raccogliere roba, ella sorrise alla famiglia. Ma essi non ricambiarono il suo saluto.

Molte settimane dopo vennero a sapere che la vecchina da sempre si era assunta il compito di raccogliere pezzetti di vetro sulla spiaggia per evitare ai bambini di ferirsi i piedi.

ingratitudinenon giudicaregiudizio

Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Maria Teresa Zanfini, inserito il 12/08/2003

TESTO

18. Immagine di Dio   1

S. Luigi Orione

Nel più misero degli uomini brilla l'immagine di Dio.

non giudicareperdonoamare i nemicigiudizio

Valutazione: 0 voti

inviato da Mariella Romanazzi, inserito il 03/12/2002

TESTO

19. Occhi di Dio

Kahlil Gibran

Chi ci guarda con gli occhi di Dio riuscirà a vedere la nostra realtà più pura ed essenziale.

interioritànon giudicareocchi di Dio su di noigiudizio

Valutazione: 0 voti

inviato da Barbara, inserito il 03/12/2002

TESTO

20. Due orecchie e una lingua

San Bernardino da Siena

Dio ti ha dato due orecchie e una lingua, perché tu oda più che tu non parli.

ascoltarenon giudicaregiudizio

Valutazione: 0 voti

inviato da Ilaria Zocatella, inserito il 27/11/2002

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