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San Francesco di Sales Il cristiano preferirà sempre essere incudine piuttosto che martello, derubato che ladro, ucciso che uccisore, martire che tiranno. cristianocristianesimotolleranzaumiltàdocilitànon violenzamitezzabontà inviato da Qumran2, inserito il 16/05/2013
Roger Schutz Una certa mentalità unisce volentieri cristianesimo e potenza. Ma se il Signore, con la sua venuta, ha innalzato gli umili e abbassato i potenti, possiamo noi cercare ancora un'alleanza con i forti? umiltàpotereesterioritàricchezzapovertàchiesacristianesimodebolezza inviato da Qumran2, inserito il 04/01/2013
Sant'Ignazio di Antiochia E' meglio essere cristiano senza dirlo che proclamarlo senza esserlo. cristianesimoessere cristianitestimonianzaumiltàcoerenza inviato da Qumran2, inserito il 06/01/2011
4. I cristiani, anima del mondo Lettera a Diogneto, capitolo VIVI. 1. A dirla in breve, come è l'anima nel corpo, così nel mondo sono i cristiani. 2. L'anima è diffusa in tutte le parti del corpo e i cristiani nelle città della terra. 3. L'anima abita nel corpo, ma non è del corpo; i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo. L'anima invisibile è racchiusa in un corpo visibile; i cristiani si vedono nel mondo, ma la loro religione è invisibile. 5. La carne odia l'anima e la combatte pur non avendo ricevuto ingiuria, perché impedisce di prendersi dei piaceri; il mondo che pur non ha avuto ingiustizia dai cristiani li odia perché si oppongono ai piaceri. 6. L'anima ama la carne che la odia e le membra; anche i cristiani amano coloro che li odiano. 7. L'anima è racchiusa nel corpo, ma essa sostiene il corpo; anche i cristiani sono nel mondo come in una prigione, ma essi sostengono il mondo. 8. L'anima immortale abita in una dimora mortale; anche i cristiani vivono come stranieri tra le cose che si corrompono, aspettando l'incorruttibilità nei cieli. 9. Maltrattata nei cibi e nelle bevande l'anima si raffina; anche i cristiani maltrattati, ogni giorno più si moltiplicano. 10. Dio li ha messi in un posto tale che ad essi non è lecito abbandonare. cristianicristianesimotestimonianzavita cristianapersecuzione inviato da Anna Barbi, inserito il 24/11/2010
Lettera a Diogneto, capitolo V V. 1. I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. 2. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale. 3. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri. 4. Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. 5. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera. 6. Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati. 7. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. 8. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. 9. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. 10. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. 11. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. 12. Non sono conosciuti, e vengono condannati. Sono uccisi, e riprendono a vivere. 13. Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano. 14. Sono disprezzati, e nei disprezzi hanno gloria. Sono oltraggiati e proclamati giusti. 15. Sono ingiuriati e benedicono; sono maltrattati ed onorano. 16. Facendo del bene vengono puniti come malfattori; condannati gioiscono come se ricevessero la vita. 17. Dai giudei sono combattuti come stranieri, e dai greci perseguitati, e coloro che li odiano non saprebbero dire il motivo dell'odio. cristianicristianesimotestimonianzavita cristianapersecuzione inviato da Anna Barbi, inserito il 24/11/2010
Gabriele Mandel, Saggezza islamica C'era una volta un re che aveva tre figli e un anello. Sì: un anello d'oro e pietre preziose così bello, che se ne parlava perfino di là dalle frontiere, al punto che lo si riteneva magico, benedetto, simbolo del potere, e chissà che altro. Ognuno dei figli del re sperava di ricevere in eredità quell'anello, e spesso litigavano fra di loro per questo. Allora il re, sentendosi oramai prossimo a morire, decise di far fare dal gioielliere di corte altri due anelli in tutto simili al suo; e vennero così ben lavorati che proprio non se ne poteva distinguere uno dagli altri. Quando il re morì, ognuno dei tre prìncipi ricevette un anello, ma subito cominciarono a litigare gridando: «L'autentico è il mio. Questo è l'anello benedetto!».
religioneebraismocristianesimoislamismotolleranzaconvivenzadialogo interreligiosoreligiosità inviato da Anna Lianza, inserito il 01/04/2003
San Giovanni Crisostomo Il cristiano è un uomo a cui Dio ha affidato tutti gli uomini. essere cristianicristianesimoresponsabilità inviato da Ilaria Zocatella, inserito il 27/11/2002
8. Cristo appartiene al mondo intero Mahatma GandhiCristo non appartiene solo al cristianesimo, ma al mondo intero. inviato da Ilaria Zocatella, inserito il 27/11/2002
Paolo VI Il Cristianesimo non è solo una ricchezza presente, è un tesoro di promesse, sorgente di speranza. cristianesimosperanzaessere cristiani inviato da Anna Barbi, inserito il 22/11/2002
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