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21 settembre 2014
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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TESTO

1. Povero fratello Giuda   2

Primo Mazzolari, Bozzolo, Giovedì Santo 1958

Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell'anima io non lo so. È uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore.

Non cercherò neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po' di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: "Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo!" Amico! Questa parola che vi dice l'infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa anche capire perché io l'ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamerò servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l'amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore...

Povero Giuda. Povero fratello nostro. Il più grande dei peccati, non è quello di vendere il Cristo; è quello di disperare. Anche Pietro aveva negato il Maestro; e poi lo ha guardato e si è messo a piangere e il Signore lo ha ricollocato al suo posto: il suo vicario. Tutti gli Apostoli hanno abbandonato il Signore e son tornati, e il Cristo ha perdonato loro e li ha ripresi con la stessa fiducia. Credete voi che non ci sarebbe stato posto anche per Giuda se avesse voluto, se si fosse portato ai piedi del calvario, se lo avesse guardato almeno a un angolo o a una svolta della strada della Via Crucis: la salvezza sarebbe arrivata anche per lui. Povero Giuda. Una croce e un albero di un impiccato. Dei chiodi e una corda...

Io voglio bene anche a Giuda, è mio fratello Giuda. Pregherò per lui anche questa sera, perché io non giudico, io non condanno; dovrei giudicare me, dovrei condannare me. Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carità, quella parola amico, che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava per tradirlo, io non posso pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo povero cuore. E forse l'ultimo momento, ricordando quella parola e l'accettazione del bacio, anche Giuda avrà sentito che il Signore gli voleva ancora bene e lo riceveva tra i suoi di là. Forse il primo apostolo che è entrato insieme ai due ladroni...

speranzaperdonoconversionepeccatomisericordiarapporto con Diotradimentodisperazione

Valutazione: 5.0/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 21/06/2014

TESTO

2. Cara Quaresima   8

Diego Passoni

Cara Quaresima,

bentornata tra noi! So che non sei abituata ad essere notata, ma quest'anno prometto di considerarti per quel che meriti, un'occasione per alzare l'asticella.

Da oggi cominciano i quaranta giorni (che ricordano gli anni di esodo degli ebrei, nel deserto, e i giorni di digiuno e tentazione di Gesù, prima che iniziasse a predicare) che precedono la Pasqua. La festa più importante dei cristiani. No? Beh, così dovrebbe essere!

Da oggi iniziano giorni in cui poter, se non seguire i precetti del digiuno ecclesiastico e dell'astinenza dalla carne il venerdì, quantomeno rimettere in discussione le nostre priorità. Provare a riempirci un po' meno di cibo - e di cose materiali in genere - ad ascoltare ciò che abbiamo dentro. E magari scoprire che molte frustrazioni, tristezze e malesseri, ci vengono solo come conseguenza del nostro vivere in modo vorace, e che non abbiamo un tempo infinito per accumulare piacere sulla terra, e che presto o tardi si tornerà ad esser cenere (che dà il nome a questo speciale mercoledì) per cui vale la pena di pensare a chi aspetta le nostre scuse, un nostro sorriso, o un'attenzione che non abbiamo mai concesso.

E imparare - come recita un antico libro, il Qoelet - che c'è un tempo giusto per ogni cosa, e vivere bene il tempo del digiuno, porta a godere il tempo della festa. E se viviamo bene il tempo presente, arriveremo pronti al nostro tempo per morire. Altrimenti tutta la nostra vita è inutile.

E Il tempo del ravvedimento, che c'è nell'ebraismo, nell'islam, e in tutte le pratiche religiose, è l'unico modo per cambiare in meglio, per far morire in noi le cose brutte e farne nascere di belle; per diventare uomini e donne nuovi. Che poi, per chi ci crede, si esprime con il termine risorgere.
Bentornata attesa!

quaresimatempoprioritàrinascitaconversione

Valutazione: 4.7/5 (6 voti)

inserito il 06/03/2014

PREGHIERA

3. Preghiera per la quaresima   1

Carlo Maria Martini

Adorando insieme la croce, segno della nostra salvezza,
chiediamo umilmente perdono per noi,
per le colpe di cui noi ci siamo macchiati;

chiediamo perdono anche a nome di tutti coloro che non sono qui
e non sanno chiedere perdono al Signore per le loro colpe.
Essi non sanno di quanta gioia e di quanta pace
il loro cuore sarebbe pieno se sapessero farlo.
Chiediamo perdono a nome di tutta l'umanità,
del tanto male commesso dall'uomo contro l'uomo,
del tanto male commesso dall'uomo
contro il Figlio di Dio, contro il salvatore Gesù,
contro il profeta che portava parole di amore.
E mettiamo la nostra vita nelle mani del crocifisso

perché egli, redentore buono, redima e salvi il nostro mondo,

redima e salvi la nostra vita col conforto del suo perdono.

quaresimaconversionevenerdì santocroce

Valutazione: 0 voti

inviato da Francesco De Luca, inserito il 20/09/2013

TESTO

4. Guarire

San Pietro Crisologo, Sermone 43

La donna toccò il mantello di Gesù e fu guarita, fu liberata dal suo male. Noi invece tocchiamo e riceviamo ogni giorno il corpo del Signore, ma le nostre ferite non guariscono. Se siamo deboli non dobbiamo attribuirlo al Cristo, ma alla nostra mancanza di fede. Se infatti un giorno, passando per la strada, egli restituì la salute a una donna che si nascondeva, è evidente che oggi, dimorando in noi, egli può guarire le nostre ferite.

rapporto con Dioconversionecambiamentoaperturachiusuraemorroissa

Valutazione: 4.4/5 (5 voti)

inviato da Qumran, inserito il 31/05/2013

TESTO

5. Irrecuperabili?   1

Don Luigi Ciotti

Gli irrecuperabili non esistono. Sono un'invenzione della nostra cattiva volontà.

speranzafiduciarinascitaconversionecambiamento

Valutazione: 4.5/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 16/05/2013

TESTO

6. Il momento supremo

Oscar Wilde

Il momento supremo di un uomo è quello in cui si inginocchia nella polvere e si batte il petto e confessa tutti i peccati della sua esistenza.

confessionepentimentointerioritàcambiamentoconversioneconsapevolezza

Valutazione: 5.0/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 05/04/2013

TESTO

7. Pensieri e azioni   1

Mahatma Gandhi

I pensieri sono perle false finché non si trasformano in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

impegnoconversionecambiamentobuone intenzionidecisione

Valutazione: 5.0/5 (5 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 06/03/2013

PREGHIERA

8. Quaranta giorni   2

Roberto Laurita, Servizio della parola, n. 445, febbraio 2013

Quaranta giorni davanti a noi, Gesù:
ecco un dono prezioso
per la nostra vita di fede,
un'occasione per sperimentare

una nuova primavera dello Spirito.

Quaranta giorni per ritrovare
un rapporto autentico con te:
per togliere le maschere
che abbiamo posto sul nostro volto,
per ascoltare la tua parola
e fermarci ai tuoi piedi
lasciando che essa raggiunga
il profondo dell'anima.

Quaranta giorni per abbattere
ogni muro che ci separa
dai nostri fratelli
e spezzare via sospetti e dubbi
che ci bloccano quando tentiamo
un gesto di amore e di solidarietà,

una parola di consolazione e di tenerezza.

Quaranta giorni per riscoprire
un equilibrio nuovo nella vita
e sbarazzarci di tanta zavorra
che ingombra e impedisce di camminare,
per avvertire la fame di un cibo
capace di cambiare l'anima

e dissetarsi alla sorgente della vita.

Quaranta giorni per condividere
una preghiera costante,
una fraternità rinnovata,
una Parola viva ed efficace.

Quaranta giorni per cambiare
e celebrare la tua Pasqua!

quaresimamercoledì delle cenericonversione

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 05/03/2013

PREGHIERA

9. La dignità perduta   1

Antonio Merico, Vangelo e Vita, Elledici, Leumann 2004

Molto spesso, Signore Gesù, ti vorremmo
intransigente con gli altri

e con noi comprensivo e misericordioso.

Il giudizio duro e la condanna inappellabile

trovano spazio nel nostro cuore.

Non riusciamo a guardare gli altri

con i tuoi occhi e il tuo cuore.

Ricordaci il tuo amore per noi, Signore,
per donarlo agli altri.

Fa' entrare la salvezza
nella casa del nostro cuore,

come è entrata in quello di Zaccheo.

La conversione non è il pentimento dei peccati,
è un cambiamento di vita,
un volgersi al bene, come Zaccheo.

Tu che leggi nel profondo
posa il tuo sguardo su di noi

e donaci la salvezza.

Ridonaci, Signore, la dignità perduta.

conversionecambiamentointransigenzamisericordiagiudizionon giudicarecondannare Zaccheo

Valutazione: 4.7/5 (3 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 20/09/2012

TESTO

10. Guarigione   2

Ridurre il bene al benessere è un errore fatale.

Il vero male è il peccato e la vera guarigione è il perdono dei peccati. Noi diciamo: basta la salute!

Ma Cristo sa che la salute non basta. Egli è venuto a cambiare l'uomo, cominciando dal cuore.

salutesalvezzabenessereinterioritàesterioritàguarigioneperdonoconversione

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Elena Calvini, inserito il 20/09/2012

PREGHIERA

11. Dio è lì a sbirciare il mio ritorno   5

Marino Gobbin, Lectio Divina sui vangeli festivi per l'anno liturgico C, Elledici 2009

Dio mio,
quando nel cammino verso di te
non ho più provviste,
non ho altra possibilità
che rivolgermi a te,

ritornare umile sui miei passi.

Quando la colpa mi fa temere il castigo,
la speranza mi offre riparo alla tua giustizia.
Quando l'errore mi confina nel mio tormento,

la fede annuncia il tuo conforto.

Quando mi lascio vincere dal sonno della debolezza,
i tuoi benefici e la tua generosità mi risvegliano.
Quando la disobbedienza e la rivolta
mi allontanano da te,
il tuo perdono e la tua misericordia
mi riconducono all'amicizia.

E tu sei sempre lì
a sbirciare il mio ritorno
per stringermi in un abbraccio rigenerante,
aperto ad un futuro unico d'amore.

Possa la tua Parola
calare proficua nel mio cuore
e farmi vivere
per amarti e ringraziarti
ogni giorno della mia vita. Amen.

peccatopentimentoconversionemisericordiaperdono di Diopadre misericordioso

Valutazione: 4.3/5 (3 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 20/09/2012

TESTO

12. Grazia a caro prezzo   2

Dietrich Bonhoeffer, Sequela

La grazia a buon mercato è grazia senza sequela, grazia senza croce, grazia senza Gesù Cristo vivo, incarnato.

Grazia a caro prezzo è il tesoro nascosto nel campo, per amore del quale l'uomo va a vendere con gioia tutto ciò che aveva; la pietra preziosa, per il cui valore il mercante dà tutti i suoi beni; la signoria regale di Cristo, per amore del quale l'uomo strappa da sé l'occhio che lo scandalizza; la chiamata di Gesù Cristo, per cui il discepolo abbandona le reti e si pone alla sua sequela.

Grazia a caro prezzo è il vangelo, che si deve sempre di nuovo cercare, il dono per cui si deve sempre di nuovo pregare, la porta a cui si deve sempre di nuovo bussare. È a caro prezzo, perché chiama alla sequela; è grazia, perché chiama alla sequela di Gesù Cristo; è a caro prezzo, perché costa all'uomo il prezzo della vita, è grazia, perché proprio in tal modo gli dona la vita; è a caro prezzo, perché condanna il peccato, è grazia, perché giustifica il peccatore.

La grazia è a caro prezzo soprattutto perché è costata cara a Dio, perché gli è costata la vita di suo Figlio «siete stati riscattati a caro prezzo (1Cor 6,20)» e perché non può essere a buon mercato per noi ciò che è costato caro a Dio. E' grazia soprattutto perché Dio non ha ritenuto troppo elevato il prezzo di suo Figlio per la nostra vita, ma lo ha dato per noi. Grazia a caro prezzo è l'incarnazione di Dio.

graziaconversionesequeladiscepolatotesoro nascostoperla preziosa redenzione

Valutazione: 5.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 12/08/2012

PREGHIERA

13. Svegliarsi e ripartire

Madeleine Debrel

O Signore,
che continuamente ci incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i piedi nei calzari
e non nelle pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua voce
che continuamente passa
tra le fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non ci divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci tu un calcio
per star desti
e ripartire
sempre.

conversionecambiamentovigilanza

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 11/08/2012

TESTO

14. Perché non siamo felici come i santi   2

Fulton J. Sheen

La ragione per cui non siamo felici come i santi è perché non vogliamo essere santi.

santitàconversionedecisioneimpegnofelicitàsenso della vitagioiainteriorità

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 11/08/2012

TESTO

15. Dalla parte di Dio

Abramo Lincoln

Non dite mai che Dio è dalla nostra parte, ma piuttosto pregate che noi possiamo trovarci dalla parte di Dio.

religioneconversionerapporto con Dio

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 25/07/2012

TESTO

16. I difetti dei santi   2

Santa Bernadette Soubirous

Vorrei che si scrivessero i difetti dei santi e quanto essi hanno fatto per correggersi; ciò ci servirebbe assai più dei loro miracoli e delle loro estasi.

difetticrescitacambiamentoconversionesantitàmiracoli

Valutazione: 4.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 26/06/2012

TESTO

17. Parola di Dio

Adrienne Von Speyer

Un uomo incontra la Parola di Cristo e vi aderisce? Ecco, con gioia rinuncia a qualcosa a cui era attaccato e attinge forza per una sensibilità nuova. A mano a mano che si sottomette e configura la vita a quella Parola, si accorge di quanto concreta gli diventi la verità di Dio nella sua vita.

parola di DioVangelopienezza di vitarapporto con Dioconversione

Valutazione: 0 voti

inviato da Qumran2, inserito il 24/06/2012

PREGHIERA

18. Ritorno a casa

Giorgio Redini

Quando uscii da te o Padre, volevo vivere nel Paradiso,
e mi sono trovato in un mondo egoistico e violento.

Quando uscii da te o Padre, volevo essere simile a tuo Figlio,
e mi sono trovato nella miseria del peccato.

Quando uscii da te o Padre, volevo essere sempre illuminato dallo Spirito,

e mi sono trovato confuso tra le tante voci che mi chiamano per nome.
Quando uscii da te, o Padre, tu mi hai dato un nome,
e quel nome l'ho dimenticato.

Quando uscii da te, o Padre, tu mi hai indicato un una croce e mi dicesti:

ricordati figlio mio, quella è la sola scala per ritornare a me.

Padre buono, so che se sono nel mondo, peccatore, confuso dalle false verità,
che vuole dimenticarti a tutti i costi,

Padre buono, so che tu aspetti alla "finestra" il mio ritorno a casa, il mio ritorno a te,
ma io duro di cuore brancolo nel buio.

O mio Dio, tu non ti stanchi mai di aspettarmi, e mentre mi aspetti,

tutti i giorni scendi di nuovo su quella croce nel sacrificio Eucaristico per me,

per redimermi e prendendomi per mano, grazie alla tua croce, mi porterai in Paradiso.
Amen.

crocefederapporto con Dioconversione

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inviato da Giorgio Redini, inserito il 24/06/2012

TESTO

19. Il miracolo   2

Kahlil Gibran

In un campo ho veduto una ghianda: sembrava così morta, inutile.

E in primavera ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi, giovane quercia verso il sole.

Un miracolo, potresti dire: eppure questo miracolo si produce mille migliaia di volte nel sonno di ogni autunno e nella passione di ogni primavera.
Perché non dovrebbe prodursi nel cuore dell'uomo?

attesasperanzarinascitacambiamentoconversionefiducia

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inviato da Cinzia Novello, inserito il 02/05/2012

RACCONTO

20. Convertire

Martin Buber

Il padre di Mardocheo - il futuro celebre rabbi di Lechowitz - si lamentava della pigrizia del figlio nello studio. In città giunse un santo rabbino. Il padre gli condusse Mardocheo perché lo correggesse. Il rabbino, rimasto solo col ragazzo, lo strinse al cuore e se lo tenne a lungo affettuosamente vicino. Quando il padre ritornò, il rabbino gli disse: "Ho fatto a Mardocheo un po' di morale; d'ora in poi la costanza non gli mancherà". Quando ormai adulto e famoso, Mardocheo, raccontava questo episodio, diceva: "Ho imparato allora come si convertono gli uomini".

educazioneeducaretenerezzaconversione

Valutazione: 1.0/5 (2 voti)

inviato da Qumran2, inserito il 09/04/2012

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