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RACCONTO

1. Battista il tartarughino misterioso   2

Ero assopito nei miei pensieri quando incontrai, per la prima volta, un semplice e carino tartarughino.

Mi colpì subito, era diverso dagli altri perché era misterioso.

Facemmo subito amicizia e la prima cosa che feci lo battezzai Battista, e con tutte le mie capacità cercai di scoprire il mistero che ogni tanto lo faceva entrare nel suo guscio.

Non mi fermai alla sua apparente sicurezza perché capì che aveva tanto bisogno di tenerezza.

Mi armai di tanto buon senso e pazienza e cominciai a portarlo nel mondo della fantasia e dei sogni, nonostante la realtà fosse ben diversa.

Lo portai nel mio mondo fatto di tenerezza e magia e cercai di fargli assaporare quella dolcezza che non si vede se non con gli occhi del cuore.

Tutto faceva sperare al meglio, anche perché iniziammo la terapia dello scioglimento che consiste a fare esercizi nel dire ciò che si prova senza vergogna e paura.

Una cosa per lui molto difficile e molto più faticosa di un duro allenamento di sport.

Con il tempo siamo diventati molto complici, io e Battista, anche se a volte si chiude completamente e non mi lascia entrare nel suo guscio.

Pensa che non potrà mai più migliorare e che non potrà dare più di tanto.

Quindi i suoi ti voglio bene timidi non sa quando gli giovano.

Battista non sa che grazie a lui ho scoperto me stesso: lui è il mio specchio e mi ha dato la possibilità di conoscermi.

Alla fine la terapia serve a tutti e due e anche se verranno momenti di pausa, credo in lui e so che un giorno mi mostrerà senza paura tutta la sua tenerezza e allora si potrà dire che il nostro è un rapporto magico e speciale.

amiciziainterioritàtimidezzaaperturaaprirsi agli altrichiusura

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inviato da Chianese Raffaella, inserito il 26/06/2010

RACCONTO

2. La cisterna screpolata   1

Bruno Ferrero, Quaranta storie nel deserto

Erano due cisterne a distanza di qualche decina di metri. Si guardavano e, qualche volta, facevano un po' di conversazione.
Erano molto diverse.

La prima cisterna era perfetta. Le pietre che la formavano erano salde e ben compaginate. A tenuta stagna. Non una goccia della preziosa acqua era mai stata persa per causa sua.

La seconda presentava invece fenditure, come delle ferite, dalle quali sfuggivano rivoletti d'acqua.

La prima, fiera e superba della sua perfezione, si stagliava nettamente. Solo qualche insetto osava avvicinarsi o qualche uccello.

L'altra era coperta di arbusti fioriti, convolvoli e more, che si dissetavano all'acqua che usciva dalle sue screpolature. Gli insetti ronzavano continuamente intorno a lei e gli uccelli facevano il nido sui bordi.

Non era perfetta, ma si sentiva tanto tanto felice.

Abbiamo bisogno di credere nella perfezione e di avere il coraggio dell'imperfezione. Viviamo in un mondo in cui la perfezione si confonde con lo sforzo per essere "superiori", "i primi", "essere al centro", "essere qualcuno". L'unica perfezione è l'amore. Soltanto così è possibile comprendere le parole di Gesù: "Siate perfetti com'è perfetto il Padre vostro celeste" (Matteo 5,48) che vengono dopo le beatitudini dei poveri, di quelli che piangono, dei miti, di quelli che hanno fame e sete di giustizia, dei misericordiosi, dei puri di cuori, dei pacificatori e dei perseguitati (ingiustamente) a causa della giustizia.

Chi vive a braccia aperte, di solito, non fa carriera, ma trova tanta gente da abbracciare.

orgoglioperfezioneamoreapertura agli altri

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inviato da Maria Teresa Zanfini, inserito il 12/08/2003

PREGHIERA

3. Spirito di sconfinata apertura   1

Jean Galot

Spirito di Dio, vieni ad aprire sull'infinito le porte del nostro spirito e del nostro cuore. Aprile definitivamente e non permettere che noi tentiamo di richiuderle. Aprile al mistero di Dio e all'immensità dell'universo.

Apri il nostro intelletto agli stupendi orizzonti della Divina Sapienza.

Apri il nostro modo di pensare perché sia pronto ad accogliere i molteplici punti di vista diversi dai nostri.

Apri la nostra simpatia alla diversità dei temperamenti e delle personalità che ci circondano.

Apri il nostro affetto a tutti quelli che sono privi di amore, a quanti chiedono conforto.

Apri la nostra carità ai problemi del mondo, a tutti i bisogni della umanità.

Apri la nostra mente alla collaborazione con tutti coloro che si adoperano per un medesimo fine.

Spirito Santoapertura agli altri

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inviato da Immacolata Chetta, inserito il 16/12/2002

TESTO

4. Il colore degli occhi

Carlo Maria Martini

Ci sono case ricche, che non consentono più di vedere il cielo, ci sono vite troppo frenetiche che non consentono più di stare a tavola insieme e di accorgersi del colore degli occhi e delle gioie e delle ferite dei cuori.

affettivitàamiciziasolidarietàapertura agli altri

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inviato da Mariella Romanazzi, inserito il 14/12/2002

TESTO

5. Solo l'amore dà certezza   1

Emmanuel Mounier

L'uomo esiste nella misura in cui esiste per gli altri.
Essere e amore coincidono.
Solo l'amore dà salda certezza e senso alla vita.

Il fare riferimento all'altro non è un limite, ma una possibilità di uscire dal circolo vizioso dell'io per entrare nella ricchezza del noi.

amorevitasenso della vitaapertura agli altri

Valutazione: 0 voti

inviato da Mariella Romanazzi, inserito il 14/12/2002