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RACCONTO

1. La banconota   3

Bruno Ferrero, C'è ancora qualcuno che danza

Il conferenziere iniziò il suo intervento sventolando una banconota verde da cento euro.
"Chi vuole questa banconota da cento euro?" domandò.

Si alzarono varie mani, ma il conferenziere chiarì: "Prima di consegnarla, però, devo fare una cosa".

Stropicciò la banconota furiosamente, poi disse: "Chi la vuole ancora?".
Le mani vennero sollevate di nuovo.
"E se faccio così?".

Lanciò la banconota contro il muro e, quando ricadde sul pavimento, la calpestò; poi la mostrò nuovamente all'uditorio: era ormai sporca e malconcia.
"Qualcuno la vuole ancora?".
Come al solito, le mani si alzarono.

Per quanto fosse maltrattata, la banconota non perdeva nulla del suo valore.

Molte volte nella vita veniamo feriti, calpestati, maltrattati e offesi, eppure manteniamo il nostro valore. Se lo possediamo.

valoreinterioritàesterioritàsperanzaaccettazionescoperta di sé

Valutazione: 4.1/5 (8 voti)

inviato da Lisa, inserito il 22/01/2012

PREGHIERA

2. Voglio perdonarmi   2

Jean Monbourquette, da "Perdonare", Card. Godfried Danneels, Ed. San Paolo)

Voglio perdonarmi:
di inseguire la stella inaccessibile,
di essere fragile, di aver vergogna del mio dolore,
di accusarmi nella sventura,
di mantenere il desiderio di una perfezione irrangiugibile,
di essermi reso complice del mio persecutore,
di essermi messo fuori del mio cuore,
di aver rimurginato accuse offensive nei miei confronti,
di non essere stato capace di prevedere tutto,
di odiarmi senza compassione,
di sentirmi impotente ad accordare il perdono agli altri.
In breve, voglio perdonarmi di essere umano.

perdonoaccettazione di séserenitàumanità

Valutazione: 1.0/5 (1 voto)

inviato da Paolè, inserito il 05/09/2010

TESTO

3. La tua casa

Vittorio Vinci, scritti

Abbi cura della tua casa:
dissoda il campo
e trova il tesoro,
fa' sgorgare la sorgente d'acqua pura
che è in te.

interioritàaccettazioneaccettazione di sé

Valutazione: 3.0/5 (1 voto)

inviato da Suor Stella Marotta, inserito il 25/01/2009

TESTO

4. Le persone sono dono   2

Francesco Piras s.j.

Le persone sono doni che Dio creatore ci manda... imballate.
Alcuni hanno un imballaggio bellissimo,
altri sono imballati in carta ordinarissima,
certe persone sono imballate in maniera molto sciolta,
altre in maniera molto stretta,
a volte il dono è stato maltrattato nella posta,

una volta ogni tanto c'è una consegna speciale!

Ma l'imballaggio non è il dono!
E' così facile commettere questo errore;

è simpatico se lo fanno i bambini.

Certe persone-dono sono facili da aprire;
altre hanno bisogno di aiuto per uscire dalle loro scatole:
sarà perché hanno paura?
Credono forse che fa male lasciarsi aprire?
Forse sono già stati aperti prima e sono stati buttati via!

Sarà che il loro dono non è fatto per me?

Io sono una persona. Perciò anch'io sono un dono!
Prima di tutto sono un dono a me stesso.
Dio creatore mi ha dato me stesso!
Ho mai guardato veramente dentro l'imballaggio?
Ho paura di farlo?
Forse non ho mai accettato il dono che io sono.
E' possibile che ci sia qualcosa di più,
dentro l'imballaggio, di quello che immagino?
Forse non ho mai visto il dono meraviglioso che sono io.
Può il dono di Dio essere altro che bello?

Mi piacciono i doni che mi danno quelli che mi vogliono bene,

perché non il dono di me stesso, il dono che sono io?

Io sono anche un dono dato agli altri.
Accetto di essere dato agli altri?
Di essere una persona per gli altri?
Dovranno gli altri accontentarsi dell'imballaggio,

senza mai godere del dono?

Ogni incontro fra persone è uno scambio di doni.
L'amore è una relazione fra persone
che si vedono come sono realmente:
doni dati da Dio per essere dati agli altri.

accettazione di séinterioritàesterioritàdonoaccettazioneprofondità

Valutazione: 0 voti

inserito il 25/01/2009

TESTO

5. Software per il cuore

Come installare il software Amore per rendere poi operativi anche tutti gli altri programmi.

Assistenza tecnica: Sì... come posso aiutarti?

Cliente: Ho deciso di installare Amore. Potete guidarmi nella procedura di caricamento?

Assistenza tecnica: Sì, posso aiutarti. Sei pronto a procedere?

Cliente: Beh, non sono molto esperto, ma credo di essere pronto. Qual è la prima cosa da fare?

Assistenza tecnica: Il primo passo è aprire il Cuore. Hai localizzato dove si trova Cuore?

Cliente: Sì, ma ci sono diversi altri programmi attualmente operativi. Va bene installare Amore con altri programmi aperti?

Assistenza tecnica: Quali sono i programmi aperti?

Cliente: Vediamo. Attualmente sono attivi sofferenze passate, scarsa autostima, risentimenti e rancori.

Assistenza tecnica: Non c'è problema. Amore cancellerà gradualmente sofferenze passate dal tuo sistema operativo attuale. Potrebbe rimanere nella memoria permanente ma non disturberà più gli altri programmi. Alla fine Amore renderà obsoleto scarsa autostima. Però devi chiudere completamente risentimenti e rancori: questi programmi impediscono la corretta installazione di Amore. Puoi chiuderli?

Cliente: Non so come fare a chiuderli. Può spiegarmi come si fa?

Assistenza tecnica: Con piacere. Vai al menu di partenza e clicca su perdono. Ripeti l'operazione finché risentimenti e rancori sono stati completamente cancellati.

Cliente: Bene, ho fatto! Amore ha cominciato a installarsi da solo. È normale?

Assistenza tecnica: Sì, ma ricorda che attualmente ha solo il programma di base. Devi cominciare a collegarti con altri Cuori per scaricare le estensioni.

Cliente: Oh oh. Vedo già un messaggio di errore. Dice, "Errore: il programma non è operativo su supporti esterni." Cosa devo fare?

Assistenza tecnica: Non ti preoccupare. Significa che il software Amore è programmato per operare su cuori interiori, ma non è ancora stato inizializzato sul tuo cuore. In termini non tecnici, vuol dire semplicemente che tu devi Amare te stesso prima di poter amare altri.

Cliente: Che cosa devo fare adesso?

Assistenza tecnica: Vai al menu accettazione di sé, poi apri i seguenti file: perdonarsi, rendersi conto del proprio valore, riconoscere i propri limiti.

Cliente: Bene, fatto.

Assistenza tecnica: Ok. Ora copia questi file nella cartella "Mio Cuore". Il sistema eliminerà automaticamente i file contrari e comincerà a riparare la programmazione difettosa. Devi anche cancellare autocritica soffocante da tutte le cartelle e svuotare il cestino per assicurarti che il file sia eliminato completamente e non torni mai più.

Cliente: Bene. Ehi! Il mio cuore si sta riempiendo di file nuovi. È comparso sorriso sul mio monitor, e pace e soddisfazione si stanno copiando in tutto il mio cuore. È normale?

Assistenza tecnica: Succede. Qualche volta ci vuole del tempo, ma alla fine tutto arriva al momento giusto. Bene, Amore è installato e operativo. Ancora una cosa prima di interrompere la comunicazione: Amore è un software gratuito. Se fai circolare Amore e le sue estensioni a tutti quelli che incontri, verrà condiviso con molti altri e riceverai in cambio dei sottoprogrammi utili.

Cliente: Grazie, Dio.

amoreinterioritàaccettazione di séaccettazioneperdonopaceserenità

Valutazione: 3.0/5 (1 voto)

inviato da Miriam Bolfissimo, inserito il 07/09/2008

TESTO

6. Essere se stessi

Jean Rhys, Addio, Mr.Mckenzie

Da bambini si è se stessi e si sa e si capisce tutto, come dei piccoli profeti. Poi all'improvviso accade qualcosa e si cessa di essere se stessi, si diventa ciò che gli altri costringono a essere. Si perde la saggezza, e l'anima.

identitàprofeziacrescereaccettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Luca, inserito il 19/08/2007

TESTO

7. Mancanze   1

San Bernardo da Chiaravalle

È bene avere coscienza delle proprie mancanze, ma ciò non dev'essere una preoccupazione costante, altrimenti sprofonderemo di nuovo nella disperazione.

mancanzedifettiaccettazione di sé

Valutazione: 4.0/5 (1 voto)

inviato da Qumran2, inserito il 06/10/2006

PREGHIERA

8. Non voglio essere una maschera vivente

Signore, voglio pregarti così,
senza tante "formule" o preghiere imparate a memoria.

Ti chiedo aiuto perché in questo mondo
è veramente difficile essere sé stessi,
avere un proprio stile...
pensare con la propria testa
ed essere "limpidi" davanti agli altri,
senza maschere!

Signore, aiutami a credere in te,
aiutami a capire che se Tu sei con me,
non ho bisogno di nessuna maschera per piacere agli altri,
per non soffrire,
per essere felice!

La Bibbia dice che "mi hai creato come un prodigio",
sono unico e speciale,
aiutami ad essere me stesso
con tutte le persone che incontro.

Aiutami ad essere ogni giorno... (ognuno dice il proprio nome)
Amen.

sinceritàmaschereidentitàaccettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Errico Piselli, inserito il 08/12/2005

TESTO

9. Accetta

Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.

In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti.

Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età.

Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.

Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?

Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.

Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada.

Alfied Souza diceva:

"Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.

In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli: erano la vita."

Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'è un mezzo per essere felici ma la felicità è il mezzo.

Di conseguenza gustate ogni istante della vostra vita e gustatelo ancora di più quando potete dividerlo con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita.

Ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.

Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare da scuola, di perdere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.

Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi.

Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova.

Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.

Smettete di aspettare di lasciare questa vita, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. Quello donato da Dio.

La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio.

Un pensiero per oggi:
Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi.
Amate, come se non doveste soffrire mai.

Ballate, come se nessuno vi guardasse.

Ora rifletti bene e cerca di rispondere a queste domande:
Nomina le 5 persone più ricche del mondo.
Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo.
Nomina 10 vincitori del premio Nobel.

Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come migliore attore od attrice.
Come va? Male? Non preoccuparti.
Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri.
E gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano!
I vincitori sì dimenticano!

Adesso rispondi a queste altre:

Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione.
Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili.
Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale.

Nomina 5 persone con cui passi volentieri il tuo tempo.

Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi... sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te.

Rifletti un momento. La vita è molto corta!

Tu, in che lista sei? Non lo sai?... Permettimi di darti un aiuto...

Non sei tra i famosi,... però sei tra quelli perché il Signore ha voluto che tu fossi mio fratello o mia sorella.

vitaviveresenso della vitaaccettazioneaccettazione di sépositivitàottimismo

Valutazione: 0 voti

inviato da Claudio Fiorini, inserito il 28/07/2004

TESTO

10. Pensare a se stessi

Kahlil Gibran

Pensare a se stessi è terrificante,
ma è la sola cosa onesta:
pensare a me come io sono,
alle mie brutte caratteristiche,
alle mie belle qualità,
e stupirmene.
Quale altro concreto inizio,
da quale punto di partenza progredire,
se non da me stesso?

esame di coscienzainterioritàaccettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Anna Barbi, inserito il 27/08/2003

PREGHIERA

11. La collera

Nachman di Brazlav

Dio,
non voglio arrabbiarmi mai.
Proteggimi
dagli scatti d'ira.
Fa' che non sia invaso
da grettezza
o risentimento verso gli altri.
Non permettermi di dirigere la collera
contro qualcosa o qualcuno,
e soprattutto neanche
contro me stesso.

collerairaaccettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Anna Lianza, inserito il 11/12/2002

PREGHIERA

12. Giovedì santo   1

Questa sera capisco Pietro e la sua riluttanza
senza mezzi termini: "Tu non mi laverai mai i piedi!".
Nella sua frase intravedo
il rispetto e l'amore per te, Gesù:
non voglio che ti inginocchi qui davanti a me,
non posso tollerare che tu, il Maestro,
ti comporti in questo modo.
Nelle parole di Pietro io riconosco la mia vergogna
nell'apparire come sono,
nella mia nudità, con le mie ferite,
nella mia sporcizia, con i miei sbagli,
nella mia piccineria, con le mie ambiguità.

Non mi piace, Gesù, che tu mi veda così come sono veramente...

Ma tu mi ripeti le stesse parole che hai detto a Pietro,
tu mi inviti ad abbandonarmi, a lasciarmi andare,
a lasciarmi accogliere da te così come sono:

non c'è nessun bisogno di fingere...

Non è facile lavare i piedi a qualcuno,
ma è ancor più difficile lasciarseli lavare.
Non è sempre facile amare,
ma è ancor più difficile lasciarsi amare.
Questa sera intendo quello che tu vuoi da me:
non cerchi il discepolo perfetto,
ma solo un essere che si lasci amare da te,
che si lasci purificare dalla tua bontà,
guarire e salvare dalla tua misericordia.

giovedì santoultima cenaumiltàmisericordia di Dioamore di Dioaccettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Corradini Don Lorenzo, inserito il 04/12/2002

TESTO

13. Ama il tuo nemico

Kahlil Gibran

Dio mi ha detto: "Ama il tuo nemico". Gli ho obbedito ed ho amato me stesso.

accettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Barbara, inserito il 03/12/2002

TESTO

14. Suprema felicità   1

Victor Hugo

La suprema felicità, nella vita, è la convinzione di essere amati per quello che siamo, o meglio ancora, nonostante quello che siamo.

felicitàaccettazione di sé

Valutazione: 3.0/5 (1 voto)

inviato da Luca Peyron, inserito il 27/11/2002

TESTO

15. Le dieci ricette per farmi felice

1. Non mi buco in continuazione il dito per controllare il tasso di zucchero nel sangue.

2. Ricarico le mie riserve emotive guardando un tramonto, la luna piena, il volto di un bimbo, un fiore.

3. Non dico mai: "le rane gracidano", ma dico: "le rane cantano".
4. Non voglio essere perfetto: potrei diventare nevrotico.

5. Quando mi osservo nello specchio, non mi guardo: "mi sorrido".
6. Uso il contagocce per dire "io".
7. Saluto sempre per primo.

8. Mi immagino mentre sbraito, mi agito, urlo... Non sono forse un tantino ridicolo?

9. Mi riempio il cervello di parole-vitamine: "ce la farò"; "sono piccolo, ma non basso"; "non sono bello, ma luminoso"; "finché vivo, voglio ardere"...

10. Penso: le avversità ci sono sempre, ma Dio anche. Perciò sono sempre in vantaggio!

accettazione di séumiltà

Valutazione: 0 voti

inviato da Patrizia Traverso, inserito il 27/11/2002

RACCONTO

16. Le tentazioni

Paulo Coelho, I racconti del maktub

Uno straniero incontrò il Padre Superiore nel monastero di Sceta. "Voglio rendere la mia vita migliore", disse. "Ma non riesco a trattenermi dall'avere dei pensieri peccaminosi". Il Padre notò che il vento stava soffiando forte fuori, e disse allo straniero: "Fa piuttosto caldo qui. Mi chiedo se tu potessi trattenere un po' di vento là fuori e portarlo qui per rinfrescare la stanza". "E' impossibile", rispose lo straniero. "E' impossibile anche tenere se stessi dal pensare cose che offendono Dio", rispose il monaco. "Ma, se sai come dire di no alle tentazioni, non ti causeranno alcun danno".

peccatotentazionedebolezzaaccettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Anna Lianza, inserito il 24/11/2002

PREGHIERA

17. Ho urgente bisogno della tua misericordia   1

Louis Evely

Signore,
ho urgente bisogno della tua misericordia,
per poter sopportare di nuovo me stesso.
Ho urgente bisogno di stare con te,
per rappacificarmi con gli altri e con me stesso.
Di me nulla conosco finché non conosco te.
E nulla mi piaceva del mio intimo
prima di scoprirvi la tua grazia,
il tuo compiacimento e la tua immagine.
Davanti a te la vita
cambia completamente la sua essenza;
il tempo non viene contaminato da febbrili inquietudini,
e oppresso dall'inutilità.
Esso scorre denso, si svolge potentemente
e niente resiste al suo valore.
La sua densità fa male.
E tuttavia, non appena interrompo
la mia preghiera, mi sento costretto
a riprendere questa preghiera.

preghierarapporto con Diomisericordiaaccettazione di sé

Valutazione: 3.0/5 (1 voto)

inviato da Barbara, inserito il 23/11/2002

TESTO

18. Accettarsi   1

Gerard Depardieu

Per molto tempo il mio corpo mi ha fatto sentire a disagio, poi ho fatto di lui un amico e adesso c'intendiamo bene. A ogni modo, le carte sono queste, le accetto senza cercare di guardare il gioco degli altri.

accettazione di sécorpo

Valutazione: 4.0/5 (1 voto)

inviato da Don Giovanni Benvenuto, inserito il 23/10/2002

TESTO

19. La risposta cristiana all'odio

Thomas Merton, Nuovi semi di contemplazione

L'inizio della lotta contro l'odio, la fondamentale risposta cristiana all'odio, non è il comandamento di amare, ma quello che necessariamente lo precede per renderlo sopportabile e comprensibile, cioè quello di credere. La radice dell'amore cristiano non è la volontà di amare, ma il credere che si è amati. Credere che Dio ci ama. Credere che Dio ci ama anche se siamo indegni - o meglio, che Egli ci ama indipendentemente dai nostri meriti!

In una visione meramente cristiana dell'amore di Dio, il concetto di degnità perde ogni significato. La rivelazione della misericordia di Dio riduce tutto il problema della degnità a qualcosa di quasi irrisorio: la scoperta che la degnità è di poca importanza (perché nessuno potrebbe mai, di per se stesso, essere degno di essere amato di un simile amore) è una vera liberazione di spirito. E, fintanto che non si giunge a questa scoperta, fintanto che questa liberazione non è stata operata dalla misericordia divina, l'uomo rimane prigioniero dell'odio.

amoreodiofederapporto con Dioaccettazione di sé

Valutazione: 0 voti

inviato da Stefania Raspo, inserito il 29/08/2002

TESTO

20. Accontentatevi di non essere santi   2

Thomas Merton, Nuovi semi di contemplazione

Accontentatevi di non essere santi, anche se vi rendete conto che la sola cosa per cui vale la pena di vivere è la santità. Allora sarete soddisfatti di lasciare che Dio vi conduca alla santità per vie che non potete comprendere.

santitàaccettazione di sérapporto con Dio

Valutazione: 0 voti

inviato da Stefania Raspo, inserito il 29/08/2002

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