Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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No Lifting!
padre Mimmo Castiglione

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VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B) (26/02/2006)
Vangelo: Mc 2,18-22   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mc 2,18-22)

Sempre ti sposi con me infedele
mi attiri con le tue promesse di giovinezza!
Come se fosse il primo incontro
rinnovi la tua dichiarazione!


Non è da tutti avere una visione "larga" delle cose: come sposare una prostituta più volte o come non digiunare quando si è in compagnia e il cuore è lieto.

A "dottrina" (al catechismo) ci si insegnava che bisognava digiunare...
e almeno per un'ora prima di ricevere la Santa Comunione.
Il sacrificio lo si faceva volentieri. Ci si sentiva adulti.

Ai nostri tempi di diete si discute tanto.
Del digiuno religioso, invece, si parla molto meno.
A meno che le due cose non coincidano (dieta e digiuno), e allora sì che va bene!

Chissà perché, quando si digiuna, si pretende che la stessa cosa facciano anche gli altri! Sarà per rabbia o per invidia? Si digiuna per questione di salute. Si digiuna per ascesi, per mortificazione o per autopunizione. Si digiuna per paura delle malattie o per fissazione. Si digiuna anche per farsi del male e per morire. C'è chi digiuna per vanità, in sostituzione del lifting, e c'è chi digiuna prima e dopo un'abbuffata, credendo così di farsi meno danni.

Diciamocelo francamente, il vero senso, il motivo principale del digiuno cristiano è la solidarietà. Faccio un sacrificio o una rinuncia, a favore di... Avevo fame....

Nel Vangelo di oggi, "gli asceti", visibilmente "provati" dalla fame (solo di giorno), vanno dal Maestro e chiedono per quale motivo i suoi discepoli non digiunano. Potevano risparmiarsi le energie per qualcosa di più importante! Gesù risponde che è il suo momento, e bisogna fare festa. Verrà il tempo, poi, per digiunare, per la tristezza della sua assenza.

PREGHIERA

Pietà Signore, per tutte le volte che pretendo che tu mi parli non nel silenzio del deserto, ma in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze.

Pietà Signore, per tutte le volte che dimentico le tue benedizioni.

Pietà Signore, per tutte le volte che cerco raccomandazioni che non merito.

Pietà Signore, per la mia vanagloria, per tutte le volte che mi sono sentito a posto digiunando, ostentando "fioretti" e mortificazioni, in tempi inopportuni.

Pietà Signore, per tutte le volte che non comprendo "il nuovo" e voglio rattoppare il mio "vecchio" con la tua parola.

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