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La famiglia, luogo di crescita nella fede
don Mario Campisi 
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La festa della Santa Famiglia è stimolatrice di molte riflessioni e orientamenti operativi in un contesto culturale come il nostro, in cui la famiglia non è una realtà pacificamente acquisita e da tutti difesa e promossa. Se il figlio di Dio ha voluto nascere all'interno di una famiglia umana, essa ha un'altissima dignità agli occhi di Dio.
La prima e fondamentale provocazione che emerge dalla scelta della lirturgia di oggi è il dovere della Chiesa di portare una seria attenzione alla realtà della famiglia umana in quanto tale. Essa non è oggi un dato che possiamo ritenere scantato. Non si può considerare come un fatto pacificamente acquisito che due giovani (o non più tali) contraggano un matrimonio religioso o soltanto civile: le convivenze più o meno prolungate, aumentano sempre più e sono molti quelli che ritengono, a livello teorico, che non sia possibile assumere impegni decisivi che durino per tutta la vita.
Non è il caso di analizzare le motivazioni per cui si è giunti a questa situazione. Quello che, invece, è più importante è di considerare la famiglia una comunità da evangelizzare.
I cristiani e le comunità cristiane debbono investire le loro energie per levangelizzazione della famiglia, così come essa è vista nel progetto salvifico di Dio creatore e redentore.
Il riferimento della nosrra famiglia con la Santa Famiglia di Nazaret non è fondato o stabilito sui valori culturali che sono, ovviamente, diversi, ma sulla fondamentale esperienza della fede. Quella di Nazaret, come le nostre famiglie, sono una comunità di persone, animata dalla comunione che trova la sua forza di coesione nella partecipazione alla carità di Dio.
Le ultime battute del brano evangelico, che presentano la casa di Nazaret come il luogo dove "il bambino cresceva e si fortificava..." inducono a interrogarci in quale misura la famiglia cristiana sia oggi luogo di crescita nella fede e nella carità di Dio.
Non dobbiamo dimenticare che i primi educatori alla fede sono i genitori e luogo insostituibile della catechesi è la famiglia. Si tratta di un tipo di catechesi del tutto originale, dove quello che più conta è la testimonianza quotidiana di una vita cristiana vissuta integralmente. I genitori non solo devono preoccuparsi dei figli sul piano economico, sociale e culturale, ma soprattutto sul piano della fede. Il dono più grande che i genitori possano fare ai loro figli è la comunicazione dei primi germi della fede e lo sviluppo di essi. E' comunque vera una cosa: nel contesto della vita familiare si gioca il futuro della fede di tanti giovani.
Una famiglia che prega insieme sarà una famiglia unita. Non sono, infatti, gli interessi economici né quelli culturali o ideologici a mantenere la famiglia nell'unità di amore, bensì la forza che viene da Dio e che si ottiene con la preghiera.