Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Commento su Luca 15,1-32 (forma breve: Luca 15,1-10)
Eremo San Biagio  

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XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) (16/09/2001)
Vangelo: Lc 15,1-32 (forma breve: Lc 15,1-10)   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Lc 15,1-32)

Dalla Parola del giorno
Il Padre rispose al figlio maggiore: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato alla vita, era perduto ed è stato ritrovato.

Come vivere questa Parola?
Questa finale dello stupendo vangelo odierno mette in evidenza due personaggi e due mondi: il padre misericordioso che fa festa perché il figlio minore scapestrato si è convertito, e il figlio maggiore tutto barricato dentro le sue pretese, piene di amarezza e prive di amore. Nelle parole del padre non c'è duro rimprovero, ma quel voler riportare il figlio all'evidenza dei fatti: " Tu sei sempre con me". Desidera ricondurre questo suo figlio, che è legalmente a posto, alla gioia di una constatazione di amore. Ed è il calore, la vita del suo essergli accanto che conta, è la letizia di una presenza piena di comprensione e tenerezza quella che illumina il quotidiano. C'è di più. Non si tratta di un padre calcolatore, freddamente moralista che approva e condona, premia o castiga a secondo dei meriti o demeriti, punto e basta. No! E' un padre che ama a tal punto da poter dire liberamente: quel che è mio è anche tuo; sì, è già tuo prima che venga la morte, il testamento e l'eredità. E' tuo perché – sembra dire Dio in Gesù – se io sono l'amore, il mio essere ogni vero bene ti appartiene; lo verso continuamente nel mio darmi alla tua vita. Hai solo da prenderne consapevolezza e aprirti, sì aprire il cuore ad amare i tuoi fratelli. Se non ami tuo fratello, ti chiudi a tutta la ricchezza del mio amarti per primo.

Oggi, nella mia pausa contemplativa, soprattutto sulla figura emblematica del Padre mi soffermerò, con grande stupore per tutta la liberalità dell'amore che esprime. Verbalizzerò:

Tu sei amore! Dammi di decentrarmi dal mio ego; dammi di amare, perché Tu rimanga in me e io entri nella novità dell'instaurare rapporti impregnati di benevolenza verso tutti.

La voce di una madre spirituale contemporanea
Guardati dal giudicare gli altri. Per ciò che condanni e biasimi, magari con maldicenza verso gli altri, Dio lascerà che tu cada negli stessi errori, affinché umiliato, tu possa imparare a correggere te stesso.
Madre Zenia di Atene

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