Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Commento su Matteo 14,22-33
padre Paul Devreux

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XIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (07/08/2005)
Vangelo: Mt 14,22-33   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mt 14,22-33)

Domenica scorsa abbiamo letto il vangelo della moltiplicazione dei pani, che è stato per i presenti molto più che un miracolo: per loro è il segno tangibile che Gesù è il Messia che tanto aspettavano. Questo riempie tutti di grande gioia. Il problema sono le aspettative che questa gente aveva nei confronti del Messia. Avevano in mente l'idea di un messia ad immagine del re Davide, che aveva reso Israele una nazione unita e indipendente. Ora sperano che Gesù li liberi dai Romani.

Anche i discepoli sono euforici, ecco perché Gesù è costretto ad assumere un atteggiamento autoritario e ordinare ai discepoli di andarsene mentre lui avrebbe congedato la folla.

C'è un conflitto tra le aspettative degli uomini e il progetto di Dio. L'uomo punta alla risoluzione dei suoi problemi, in questo caso è l'occupazione Romana. Gesù punta a diventare il Messia Salvatore di tutti i tempi. Basta questo per capire quanto più lungimiranti e grandi sono i progetti di Dio rispetto ai nostri. Così è anche con Pietro che punta a camminare sull'acqua, mentre Gesù punta a farlo diventare la pietra angolare della Chiesa nascente. I discepoli vivranno sempre questa difficoltà perché vedono che Gesù è il Messia, ma vedono anche che non corrisponde alle loro aspettative, per cui non sanno cosa pensare.

Così è per ognuno di noi. Io prego il Signore di aiutarmi a risolvere i miei problemi quotidiani, a calmare la acque che agitano la mia vita, a camminare sul mare di difficoltà che vedo, mentre lui ha per me progetti di pace, di vita eterna e di comunione con Dio. E' un'altra dimensione, un altro respiro! E' difficile sperare in qualcosa che non riesco a vedere.

Signore, abbi pietà della mia incapacità di sperare in qualcosa di grande per la mia vita e donami di darti fiducia.

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