|
Parole Nuove Commenti al Vangelo e alla Liturgia a cura di www.qumran2.net |
| inizio |
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore
Movimento Apostolico - rito romano 
Movimento Apostolico - rito romano è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo?
Entrando in Qumran nella nuova modalità di accesso, potrai ritrovare più velocemente i suoi commenti e quelli degli altri tuoi autori preferiti!

In questa sublime allegoria, Gesù opera un salto di natura nella relazione con Dio, il soprannaturale, la verità di Dio e dell'uomo, la vocazione vissuta nell'Antico Testamento e quella esistente nel Nuovo. Questo passaggio è dalla vigna alla vite. Così nell'Antico testamento: "Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l'aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi. E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna. Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha prodotto acini acerbi? Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia. Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d'Israele; gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione preferita. Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi" (Cfr. Is 5,1-30).
Nell'allegoria di Gesù non vi sono viti, ognuna avente la sua particolare, specifica relazione con il Padre. La vera vite è una sola: Cristo Signore. Il Padre non ha altre sue viti vere. In questa unica vite vera del Padre, ogni altro che vuole vivere in una relazione di giustizia, verità, carità, compassione, obbedienza, amore con il Padre e con i fratelli, deve inserirsi come tralcio. La vita eterna che è Dio è in questa vite vera. Il tralcio si inserisce, si lega, diviene con la vite una cosa sola e la vita eterna comincia a scorre in esso per produrre frutti buoni, frutti cioè di vera vita eterna.
Di questa vite vera il Padre è l'agricoltore. È Lui che si prende cura di essa. Pota i rami fruttuosi perché produca più frutto. Tagli i rami infruttuosi perché non appesantiscano la vite, succhiando linfa vitale improduttiva. Questa verità oggi è negata da quasi tutto il mondo credente. È come se la Chiesa una, santa, cattolica, apostolica avesse dimenticato questa operazione di potatura che è specifica, propria del Padre. Questo significa che noi abbiamo privato Dio del suo potere di giudizio, valutazione, discernimento sulla vite vera che è Cristo Gesù. Ciò significa anche che per noi la vite vera debba essere condannata ad essere sfruttata, impoverita, depauperata da tutti quei tralci infruttuosi, improduttivi, vani che rendono la sua vita pesante.
Il Padre invece ha sempre dimostrato di essere il vero agricoltore: nell'Antico Testamento della sua vigna, nel Nuovo dell'unica vite vera. Sempre Lui interviene nella nostra storia e con tagli netti, precisi, chirurgici purifica la vigna dai tralci inutili e mette i tralci utili in condizione di poter fruttificare al meglio di sé. Senza questa verità, noi camminiamo nella storia come ciechi. Non possiamo più leggere e comprendere quanto avviene. Mai cambiare. Mai iniziare un cammino di conversione vera.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, dateci la verità del Padre.