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Profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione
Movimento Apostolico - rito romano  

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Sabato della V settimana di Quaresima (31/03/2012)
Vangelo: Gv 11,45-56   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 11,45-56)

Oggi Caifa pronunzia una profezia misteriosa, arcana: Gesù deve morire perché siano raccolti i figli dispersi di Israele. Isaia così aveva profetizzato sulla venuta della Radice di Iesse: "Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli umili della terra. Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio. La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l'orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare. In quel giorno avverrà che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia. La sua dimora sarà gloriosa. In quel giorno avverrà che il Signore stenderà di nuovo la sua mano per riscattare il resto del suo popolo, superstite dall'Assiria e dall'Egitto, da Patros, dall'Etiopia e dall'Elam, da Sinar e da Camat e dalle isole del mare. Egli alzerà un vessillo tra le nazioni e raccoglierà gli espulsi d'Israele; radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra"(Is 11,1-12). Quello che la profezia non dice e che Caifa aggiunge è che tutto questo avverrà per mezzo della morte di Cristo Gesù. La morte del Messia di Dio è la via per l'unità dei figli di Dio.

Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa', che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».

Di sicuro è questo un brano assai misterioso. Un uomo decide la morte di Cristo Gesù e le sue parole sono vera profezia per noi. È questo un mistero insondabile. La cattiveria dell'uomo, la sua malvagità, il suo cuore di pietra, possono in qualsiasi momento essere usati da Dio per manifestare la sua volontà, per compiere i suoi voleri. Se questo è vero - e la storia ci attesta che è vero - allora anche a noi sono chiesti stessi occhi, cuore, mente, saggezza, intelligenza dell'Apostolo Giovanni per discernere ogni profezia che il Signore ci fa giungere attraverso la storia. Allora anche un attentato terroristico potrebbe rivelarsi vera profezia, vero annunzio di salvezza. Se però noi non abbiamo l'intelligenza e la sapienza dello Spirito del Signore, vedremo ogni cosa con gli occhi di carne e di peccato. La profezia ci sfugge e il peccato trionfa.


Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci di perfetto discernimento.

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