Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Figlio, ti sono perdonati i peccati
Movimento Apostolico - rito romano  

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VII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B) (19/02/2012)
Vangelo: Mc 2,1-12   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mc 2,1-12)

Il perdono dei peccati nell'Antico Testamento comportava una ritualità pesante: ""Se pecca per inavvertenza qualcuno del popolo della terra, violando un divieto del Signore, quando si renderà conto di essere in condizione di colpa, oppure quando gli verrà fatto conoscere il peccato che ha commesso, porterà come offerta una capra femmina, senza difetto, per il peccato che ha commesso. Poserà la mano sulla testa della vittima offerta per il peccato e la scannerà nel luogo dove si scanna la vittima per l'olocausto. Il sacerdote prenderà con il dito un po' del sangue di essa e lo porrà sui corni dell'altare degli olocausti e verserà tutto il resto del sangue alla base dell'altare. Preleverà tutte le parti grasse, come si preleva il grasso del sacrificio di comunione, e il sacerdote le brucerà sull'altare, profumo gradito in onore del Signore. Il sacerdote compirà per lui il rito espiatorio e gli sarà perdonato. Se porterà una pecora come offerta per il peccato, porterà una femmina senza difetto. Poserà la mano sulla testa della vittima offerta per il peccato e la scannerà, in sacrificio per il peccato, nel luogo dove si scanna la vittima per l'olocausto. Il sacerdote prenderà con il dito un po' del sangue della vittima per il peccato e lo porrà sui corni dell'altare degli olocausti e verserà tutto il resto del sangue alla base dell'altare. Preleverà tutte le parti grasse, come si preleva il grasso della pecora del sacrificio di comunione, e il sacerdote le brucerà sull'altare, in aggiunta alle vittime consumate dal fuoco in onore del Signore. Il sacerdote compirà per lui il rito espiatorio per il peccato commesso e gli sarà perdonato" (Lev 4,27-35). Gesù abolisce tutto quel mondo antico e con una sola parola ridona all'uomo il perdono e la remissione dei peccati. Nasce con Lui un mondo religioso nuovo, fatto di semplicità, verità, grande carità e compassione, infinita misericordia e amore. A questo mondo però ci si deve convertire, abbandonando il mondo antico, che non ha più alcun valore presso Dio. Ora è Gesù il Sommo Sacerdote che espia e cancella i peccati, lavandoli nel suo sangue e dichiarandoli perdonati con la parola che esce dalla sua bocca.
Entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua». Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Il mondo degli scribi è in subbuglio. Gesù non può perdonare i peccati. Solo Dio li può perdonare. Ma Gesù è vero profeta di Dio. Il vero profeta ha sempre sulla sua bocca la vera Parola del vero Dio. Se è di Dio la Parola che guarisce l'infermo dalla sua paralisi, è anche di Dio la Parola che lo risana nel suo spirito e nella sua anima, con il perdono dei suoi peccati. La fede è anche logica, sapienza, intelligenza, sano discernimento, accortezza della mente e del cuore. Poiché i farisei sono senza mente e senza cuore, perché al loro posto vi sono dei sassi di granito, mai potranno comprendere l'agire di Gesù e per questo vivranno con Lui un contrasto di superbia, arroganza, invidia che li spingerà ad uccidere il Salvatore e il Redentore, il Sommo Sacerdote di Dio.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, dateci la sapienza della fede.

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