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Commento su Luca 1,26-38
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Siamo giunti alla quarta Domenica d'Avvento, cioè alla quarta settimana di attesa, attesa di Gesù che nasce, di Dio che si fa vicino a noi. Come viviamo questa attesa? Cosa davvero attendiamo, magari che la nostra vita sia più ricca? Oppure che finalmente una nostra preghiera sia esaudita dal Signore?
Certamente aspettare non è cosa semplice, in fondo se potessimo non lo faremmo. Quando siamo alla fermata dell'autobus, che noia! O in fila al semaforo, prima che diventi verde ci sembra di aspettare un'eternità! Figuriamoci per una mamma attendere nove lunghi mesi prima che nasca il suo figliolo! A volte l'attesa sembra sterile, tempo sprecato; forse in quei casi dimentichiamo che in realtà è utile per farsi trovare pronti, per non essere colti impreparati!
Ma veniamo al Vangelo di oggi: si parla proprio di una mamma, e a quanto sembra non si stava adoperando per avere un figlio, tutt'altro! Maria e Giuseppe erano promessi ma non ancora sposati, eppure ricevono una visita sorprendente che cambierà la loro vita! Un angelo, un messaggero di Dio annuncia a Maria che presto partorirà il Figlio di Dio e che sarà grande, rispettato da tutti! L'evangelista Luca è così dettagliato nel racconto che ci sembra quasi di assistere alla scena: descrive bene i protagonisti, riporta la loro discendenza e il nome della loro città. Entriamo dunque in questa casa! Come la immaginate? Vi vengono forse in mente alcuni dipinti famosi che ritraggono questo momento? Questo evento, insieme a quello della Risurrezione, è fondamentale per la nostra fede e come vedete i protagonisti sono Dio, il Suo Spirito che opera negli uomini. E che caratteristiche devono avere gli uomini per essere interpellati da Dio? Di Maria Luca non dice molto, possiamo però intuirlo dai suoi atteggiamenti che persona fosse. Intanto è sorpresa e turbata dalla visita dell'angelo, chiede, si informa su come la sua vita stia cambiando, vuole sapere chi è l'autore di ciò e probabilmente neppure riesce a capire tutto. Maria ascolta l'angelo e risponde dichiarandosi disponibile al progetto di Dio. Comprende di essere chiamata a realizzare un disegno di Dio. Luca non ci dice come si sente Maria quando l'angelo si allontana, ma leggendo il seguito del Vangelo sappiamo che va a trovare la cugina perché sa che anche lei è stata benedetta da Dio! Può dunque condividere con lei la sua gioia e insieme meraviglia per quanto le accade.
Un giorno raccontavo a dei bambini proprio l'episodio dell'annunciazione e uno di loro, Matteo, con viso serio mi chiede: "Anch'io voglio incontrarlo l'angelo, perché io non lo vedo mai? Perché Dio non mi dice niente?!". Sorpresa per i suoi interrogativi, ho guardato il volto dei suoi amici per capire cosa pensassero ... tutti guardavano me in attesa di risposta. Allora ho chiesto a Matteo se gli fosse mai capitata una cosa così bella da pensare non fosse vera; lui non mi ha risposto, ma continuava a fissarmi e io gli ho fatto notare che Dio ha mille e più modi di manifestarsi a noi, e a volte usa gli angeli suoi messaggeri fidati, altre volte usa proprio noi come messaggeri di buone notizie! Matteo e i suoi amici non hanno subito compreso la mia risposta, fino a quando Andrea, uno di loro alzandosi ha detto: "Ho capito! Dio ama farci le sorprese ma quelle belle e grandi. Che non dimentichi mai perché trasformano la tua vita! Come quando io ho incontrato Federico il mio migliore amico!". Tutti hanno applaudito il suo intervento e hanno continuato ad ascoltare il seguito del racconto della nascita di Gesù.
In questa ultima settimana di Avvento possiamo pensare a come accogliere il nostro comune amico Gesù, come vogliamo presentarci a Lui e soprattutto lasciargli un po' di spazio nei nostri pensieri, nel nostro cuore. Gesù certamente avrà cose belle e importanti per ciascuno di noi.
Commento a cura di Antonella Stolfi