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Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Movimento Apostolico - rito ambrosiano  

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IV domenica T. Avvento (Anno B) (04/12/2011)
Vangelo: Mc 11,1-11   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mc 11,1-11)

Israele attendeva il suo Salvatore, Redentore, Messia. Così cantava questa sua speranza attraverso il Salmo: "La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo! Ti preghiamo Signore: dona la salvezza! Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore. Il Signore è Dio, egli ci illumina. Formate il corteo con rami frondosi fino agli angoli dell'altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto. Rendete grazie al Signore, perché è buono, perché il suo amore è per sempre" (Sal 118 (117), 22-29).
A questa profezia se ne aggiunge un'altra, a modo di contrapposizione. Da un lato si attende il Signore che viene. Dall'altro il re che viene è umile e viene cavalcando un puledro, un figlio di bestia da soma: "Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina. Farà sparire il carro da guerra da Èfraim e il cavallo da Gerusalemme, l'arco di guerra sarà spezzato, annuncerà la pace alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal Fiume fino ai confini della terra. Quanto a te, per il sangue dell'alleanza con te, estrarrò i tuoi prigionieri dal pozzo senz'acqua. Ritornate alla cittadella, prigionieri della speranza!" (Zac 9,9-12). È un re umile, mite, non avvezzo all'arte e alla scienza della guerra. Lui è invece un re di pace. Quello che stupisce in questa profezia è il fatto che questo re non sarà solo re di Israele. Sarà invece re del mondo intero, finanche delle isole più remote. Anche di queste terre Lui sarà il re di pace, giustizia, verità, amore, riconciliazione universale.
Lui non viene per mettere gli uomini gli uni contro gli altri. Viene per far sì che gli uni amino gli altri e tutti vivano nella pace e nella giustizia che vengono da Dio. Finché si costruiranno molti regni e molte nazioni della terra, sempre vi saranno le guerre e le contrapposizioni tra regno e regno e nazione e nazione. Lui invece viene per fare di tutto l'universo un solo regno. Viene per instaurare il regno di Dio sulla nostra terra.
Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: "Perché fate questo?", rispondete: "Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito"». Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare. Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!». Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
Oggi Gesù compie la profezia di Zaccaria e si presenta al popolo dei Giudei come il Messia del Signore. La gente vede in Cristo il compimento della profezia ed esulta, grida il suo "Osanna" a colui che viene nel nome del Signore. Quello che la gente non sa e sembra non voler comprendere è che Gesù non viene per restaurare il regno di Davide. Viene per edificare sulla nostra terra il regno del Padre suo, che è universale, non particolare e si fonda sulla pace dell'uomo con Dio e dell'uomo con l'uomo. Dove non vi è pace non vi è regno di Dio, perché lì non regna la giustizia di Dio, cioè la sua volontà nel cuore dell'uomo. È la pace il vero segno che si è nel regno di Dio.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci vivere di vera giustizia.

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