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Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria
Movimento Apostolico - rito ambrosiano  

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I domenica T. Avvento (Anno B) (13/11/2011)
Vangelo: Mc 13,1-27   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mc 13,1-27)

Il discorso escatologico di Gesù Signore si snoda su tre livelli ben distinti e separati, anche se apparentemente sembrano legati e innestati l'uno nell'altro: la distruzione di Gerusalemme, la vita dei discepoli lungo tutto il corso della storia, la fine del mondo.
La distruzione di Gerusalemme è vera profezia. Essa si inserisce sulla scia dei profeti dell'Antico Testamento, che sempre hanno predetto la distruzione della città santa a motivo della sua infedeltà all'alleanza. Vi è però una differenza fondamentale: la profezia di Cristo Gesù attesta il passaggio del vero Dio a Cristo Gesù. Mentre prima la conversione era al Dio di Mosè, ora essa è solo al Dio di Gesù Signore. È Gesù Signore il vero, l'unico tempio del Dio di Mosè. Questa verità è essenza della fede.
Mentre usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta». Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Di' a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?». Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v'inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: "Sono io", e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l'inizio dei dolori. Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando vedrete l'abominio della devastazione presente là dove non è lecito - chi legge, comprenda -, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano sui monti, chi si trova sulla terrazza non scenda e non entri a prendere qualcosa nella sua casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano! Pregate che ciò non accada d'inverno; perché quelli saranno giorni di tribolazione, quale non vi è mai stata dall'inizio della creazione, fatta da Dio, fino ad ora, e mai più vi sarà. E se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessuno si salverebbe. Ma, grazie agli eletti che egli si è scelto, ha abbreviato quei giorni.
Allora, se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui; ecco, è là", voi non credeteci; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti. Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto. In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.
La vita dei discepoli lungo tutto il corso della storia è avvolta dalla persecuzione. Anche loro come Gesù dovranno attestare che in loro l'amore per il Signore vale più della loro vita, che è consacrata interamente alla sua gloria. Anche la storia non sarà per nulla facile. Essa sarà tormentata dal male sia fisico che morale, sia della natura che dell'uomo. La sofferenza regnerà per sempre sulla nostra terra.
La fine del mondo sarà segnata dalla venuta di Gesù sulle nubi del cielo. Non ci sono altre venute visibili di Cristo sulla nostra terra. Il discepolo di Gesù non dovrà lasciarsi tentare. Altri Messia non esistono. Mai esisteranno. Questa verità oggi dovrebbe essere creduta con maggiore fede, dal momento che molti sono i cristiani che credono nel Messia della scienza, della tecnica, dell'arte, dei Mass-Media, della filosofia, della psicologia e di tanti altri frutti della mente umana. Solo Cristo Gesù è il Salvatore e il Redentore dell'uomo. Solo il suo Vangelo è vita eterna per l'umanità intera.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, tempratici in queste verità.

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