Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
Movimento Apostolico - rito romano  

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XIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (07/08/2011)
Vangelo: Mt 14,22-33   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mt 14,22-33)

Il discepolo di Gesù è chiamato a studiare, analizzare, esaminare ogni più piccolo evento della vita del suo Maestro al fine di trarre da esso tutta la verità di salvezza e di redenzione ivi contenuta. Nulla di ciò che fa Gesù è senza contenuto di rivelazione. Tutto è stato fatto per nostro ammaestramento.
Dall'esame della vita di Gesù emerge una grandissima verità: Lui non insegnava solo con la Parola, che sulla sua bocca era sempre Parola del Padre. Insegnava con i suoi gesti, le sue opere, i suoi comportamenti, le sue azioni. Quanto egli faceva, il modo in cui lo faceva, le modalità di ogni suo agire erano e sono purissima rivelazione per noi.
Di notte e di giorno, da solo e con gli altri, sulla terra e nel mare, pranzando e pregando, nelle sinagoghe e lungo la spiaggia, nella pianura e sul monte Gesù è sempre Maestro, sempre Signore, sempre Luce, sempre Verità, sempre Rivelatore della volontà del Padre suo.
Gesù è l'uomo della preghiera. È l'Orante sempre in contemplazione del Padre. Egli guarda verso il Padre con occhi sempre pieni di stupore e di meraviglia. Le opere del Padre suo sono oltremodo grandi e Lui è chiamato a compirle in mezzo agli uomini. La contemplazione del Padre è in Cristo totale imitazione. Lui guarda per imitare, contempla per trasformare in sua vita, opera, azione.
Gesù è l'uomo che sempre accompagna i suo discepoli. Mai li lascia in balia di se stessi e degli eventi contrari, perché avversi. Sempre invece è vicino a loro. Il tempo di recarsi dal Padre, vedere l'azione da compiere e subito è vicino a loro per fare ciò che il Padre gli ha comandato. I suoi discepoli mai devono dubitare della sua presenza. Oggi, domani, sempre il Signore è con loro e per loro, anche se essi dovranno passare attraverso la prova del suo allontanamento momentaneo.
Gesù non è un fantasma. Una figura senza consistenza. Una vuota immagine. Gesù è persona reale, che viene per dare soluzione alle nostre difficoltà di crescita nell'amore e nella verità del padre suo. Di Lui ci si deve sempre fidare. Non possiamo dubitare e neanche lo dobbiamo tentare, metterlo alla prova. Se tentiamo Gesù, di certo affonderemo come Pietro. Noi non possiamo camminare sulle acque, mettendo alla prova la verità di Gesù. Possiamo camminare su di esse solo per un grande amore che ci spinge verso di Lui. Come per amore per i discepoli in difficoltà Gesù cammina sul mare, così anche noi possiamo camminare solo se spinti da un fortissimo amore per Lui e per ogni altro nostro fratello. È l'amore che mette le ali ai piedi, mai la prova.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, dateci questo grande amore .

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