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Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
Movimento Apostolico - rito romano 
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La confusione veritativa su Cristo Gesù è stata sempre grande fin dalla prima profezia che il Signore ha fatto a Davide per mezzo del suo profeta Natan: "Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d'uomo e con percosse di figli d'uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre" (2Sam 7,12-16).
È sempre facile dare libero corso alla fantasia ed immaginazione e raffigurarsi un Messia secondo il proprio cuore. È stato ieri, è oggi, sarà sempre. Come Gesù da oggi inizia la formazione dei suoi discepoli sulla verità divina ed eterna, umana ed incarnata, di morte e di risurrezione del Messia del Signore, così dovrà operare sempre la Chiesa. Senza mai stancarsi essa dovrà perennemente, fino alla fine del mondo, dire ad ogni uomo la verità del suo Cristo, del suo Redentore, Salvatore, Dio Incarnato.
Custode della verità di Cristo Signore non è il mondo, è Pietro, è la Chiesa intera, è ogni discepolo di Gesù. Pietro ha la responsabilità di dire il vero Cristo alla Chiesa, la Chiesa sempre dovrà conformare la sua fede nel Messia del Signore sulla verità di Pietro. Conformata la sua fede sulla verità eterna e terrena di Gesù, dovrà mettere mano all'annunzio, alla predicazione, all'istruzione affinché ogni uomo abbia una retta, perfetta, santa conoscenza del mistero del Messia di Dio, dal quale scaturisce la salvezza di tutto il genere umano, nessuno escluso. Non c'è salvezza se non nel nome di Gesù il Nazareno, il Crocifisso e il risorto.
Oggi però sta succedendo proprio questo: la Chiesa sta smarrendo la fede sul suo Salvatore, Messia, Signore. La sta smarrendo perché molti suoi figli stanno relativizzando Cristo Gesù. Ormai il Dio incarnato non è più il Salvatore e il Redentore del mondo. Da molti è stato ridotto ad un Salvatore, un Redentore, anche se potente, ma rimane pur sempre uno accanto agli altri, uno pari agli altri, uno come gli altri, senza alcuna particolarità che lo farebbe eccellere sopra gli altri, se non altro per meriti o virtù acquisiti sulla croce. Certo dovrebbe esserci differenza tra chi muore in croce per espiare l'iniquità di noi tutti e chi invece si addormenta nel suo letto tra mille comodità. Neanche questa differenza di merito esiste più. Vi è la parità assoluta. Il non salvatore, il non redentore, il bisognoso di redenzione e di salvezza è stato messo sullo stesso piano del Salvatore e del Redentore del mondo. Questa è la stoltezza cristiana che oggi sta mandando il mondo in rovina. L'uomo è morso dal serpente antico. L'antido o il farmaco di immortalità è solo Cristo Gesù. Nessun altro è antidoto. L'ammalato muore e i figli della Chiesa insegnano che tutti sono salvatori e redentori.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, fateci di fede vera, pura, santa.