|
Parole Nuove Commenti al Vangelo e alla Liturgia a cura di www.qumran2.net |
| inizio |
Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato
Movimento Apostolico - rito romano 
Movimento Apostolico - rito romano è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo?
Entrando in Qumran nella nuova modalità di accesso, potrai ritrovare più velocemente i suoi commenti e quelli degli altri tuoi autori preferiti!

Ancora noi non abbiamo scoperto la pastorale del dono. Noi spesso pensiamo che tutto dipenda da noi, dalle nostre strategie pastorali, dai nostri programmi formativi, dagli aggiornamenti dei metodi, dall'invenzione di sempre nuove proposte, dalla nostra fervida immaginazione che costantemente è alla ricerca di cose inaudite, strabilianti. Pensiamo tante cose. La nostra mente è un vero vulcano e il nostro cuore una fucina sempre rovente. Immaginiamo nuove realtà e situazione. La nostra volontà vorrebbe. Le nostre azioni sono senza sosta. Facciamo. Facciamo. Diciamo. Parliamo.
Una cosa però la dimentichiamo sempre. La nostra opera sarà sempre vana, inutile, infruttuosa se Dio non ci dona le anime. Ogni anima che viene a Lui, anche se per nostro tramite, per mezzo della nostra azione pastorale, è un suo dono d'amore. È una elargizione della sua eterna carità, un regalo della sua divina misericordia. È Lui che attrae a noi le anime. Quando le attrae e quando le dona?
Dio è sempre l'attrazione dell'anima. L'anima naturalmente tende verso Dio. Dio rimane in eterno la fonte del suo essere e del suo vivere. L'inferno altro non è se non questa attrazione dell'anima verso Dio, ma inutile, perché Dio è irraggiungibile a causa della scelta sciagurata che l'uomo ha fatto nella sua vita di rivoltarsi contro e di vivere senza di Lui. Mentre il Paradiso è l'attrazione eterna dell'anima che si inabissa in Dio senza che mai sia raggiunta. Per cui l'anima tende verso il suo Signore e in questa sua tensione che è eterna, trova il suo gaudio e la sua gioia che mai si esaurisce.
Dio dona a noi le sue anime perché noi gliele custodiamo nella verità, gliele nutriamo di grazia, le alimentiamo di vita eterna, le aiutiamo a conformarsi a Cristo Gesù, le spingiamo verso il compimento eterno della loro speranza, le sosteniamo perché la loro vita sia vita di carità e di obbedienza. Mettiamo la nostra vita a loro disposizione perché amino Dio con un amore sempre più grande, più convinto, più vero, più autentico.
La pastorale è sempre opera della Trinità prima che dell'uomo. Essa è l'opera del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Il Padre dona a Cristo, Cristo dona allo Spirito Santo, lo Spirito Santo dona al Padre l'anima nella sua elevazione spirituale, nella sua rigenerazione, nella sua conformazione a Cristo Gesù. Oggi il Padre dona al corpo di Cristo, alla sua Chiesa, la Chiesa deve donare ogni anima allo Spirito Santo, lo Spirito Santo, riceve le anime che la Chiesa le dona e le prepara perché vengano ridate al Padre nella più alta santità. Se la Chiesa non è il Cristo vivente, perché non piena di grazia e di verità, Dio può anche donare le anima ad essa, ma essa poi è come se le mettesse in uno stagno di peccato, di bassissima moralità, di non obbedienza, di non osservanza della Parola. Questo stagno è il suo seno. Se il seno della Chiesa è santo, santissimo, l'anima viene trasformata, elevata, santificata. Se invece il suo seno è nel peccato, anche l'anima subirà l'influsso del male e rischia la sua dannazione eterna. Ogni discepolo di Gesù deve essere seno santo della Chiesa, seno perfetto e puro, seno pieno di grazia e di Spirito Santo. È questa la via della salvezza delle anime, o della loro custodia nella grazia e nella verità. Vergine Maria, Madre della Redenzione, seno santissimo e verginale per l'incarnazione del Verbo della vita, Angeli e Santi, fateci santi per la salvezza di tutte le anime che il Signore vuole attrarre a sé.