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Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia
Movimento Apostolico - rito romano 
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L'ipocrisia è il frutto del peccato nel nostro cuore. L'ipocrita è sempre un trasgressore della Legge Santa di Dio. È sempre un empio e un idolatra. È sempre uno che ha fatto il passaggio dalla fede alla religiosità. È sempre uno che ha fatto e fa cadere nel vuoto ogni Parola di Dio. In più alla totale trasgressione dei Comandamenti vi aggiunge la malizia del camuffamento, la volontà del nascondimento delle sue iniquità dietro una muraglia di parvenze esteriori che altro non fanno che aggravare il suo stato spirituale.
Gesù paragona l'ipocrisia a del lievito. Il lievito fermenta ogni cosa con la quale esso viene a contatto. Bastano pochi grammi di lievito per stravolgere una grande quantità di pasta, così dicasi dell'ipocrisia. Basta un solo ipocrita in una comunità e a poco a poco tutta la comunità inizia fermentarsi della sua stessa ipocrisia. Con il tempo molti lo seguiranno nel suo esempio e compiranno opere nefaste e malvagie come le sue, nascondendole però sempre dietro apparenze di bontà, di misericordia, di carità, di pietà, di grande amore. Anche Giuda mascherava la sua sete di denaro, i suoi continui furti nella cassa apostolica, che lui teneva, con l'amore per i poveri.
Gesù non vuole che tra i suoi discepoli serpeggi e regni l'ipocrisia. Lui vuole i suoi discepoli capaci di riconoscere i propri peccati, le proprie colpe. Li vuole umili, in modo che si possano affidare sempre alla misericordia di Dio. Li vuole caritatevoli, misericordiosi, pronti sempre a lasciarsi correggere e a correggere quanti sbagliano, con amore, per amore, spinti dalla più grande carità. Li vuole esemplari in ogni opera buona, in modo che tutti possano imparare da loro come si opera il bene e come lo si persegue sempre. Li vuole di altissima moralità. È sempre l'alta moralità che attesta per noi la verità della nostra fede dinanzi al mondo intero. Soprattutto non li vuole sciocchi, insipienti, tanto stupidi da pensare che il peccato si possa nascondere,
Nessun peccato potrà mai essere nascosto. Ogni peccato apparirà sempre alla luce del sole. Se uno vuole che il peccato non appaia, una cosa sola si deve fare: non commetterlo. Se una azione si vuole che non venga conosciuta, essa mai dovrà essere posta in vita. Se si vuole che una parola non venga riferita ad altri, la si deve tenere nel cuore, non la si deve dire a nessuno. Ciò che si dice è sempre ripetuto e ciò che si fa è sempre visto da tutti. Sapendo questo, il discepolo di Gesù sarà sempre sommamente prudente, accorto, vigile, esemplare in ogni cosa, in modo che solo il bene si conosca di lui e solo le opere conformi alla volontà di Dio.
Il discepolo di Gesù deve camminare sempre alla luce del sole, manifestando il suo nuovo essere, rivelando la sua appartenenza, confessando senza alcuna paura che lui è discepolo di Gesù, testimone nel mondo del suo Vangelo, della sua Parola. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi di Dio, liberateci da ogni ipocrisia e per questo fate santo il nostro cuore, la nostra anima, il nostro spirito.