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Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto
Movimento Apostolico - rito romano 
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Gesù vuole che i suoi discepoli mai si stanchino nella loro richiesta al Padre suo celeste. Per questo vuole che la nostra preghiera sia insistente, persistente, senza sosta, incessante, senza alcuna interruzione. La preghiera deve finire quando la grazia è concessa, data, ottenuta. Fino al suo perfetto esaudimento, il discepolo di Gesù mai deve smettere di pregare. L'insistenza è la vita della preghiera. Il suo esaudimento è proprio nella sua non arrendevolezza.
L'esempio che Gesù ci offre è di grande efficacia formativa. L'amico che va dall'amico a chiedere dei pani a motivo di una visita improvvisa, non viene esaudito per la sua amicizia. Per amicizia mai quello si sarebbe alzato dal letto. Lo ha fatto invece per la sua insistenza, per non essere disturbato, perché i suoi bambini non venissero svegliati. L'amicizia muove l'amico perché si rivolga all'amico. L'amicizia però non è mai fonte di esaudimento. Fonte di esaudimento è solo l'insistenza. Questa verità devono tutti porla nel cuore, nella mente, nello spirito. Questa verità deve essere il principio, il fondamento di ogni nostra preghiera elevata al Signore Dio nostro.
Altra caratteristica, o qualità della preghiera dei discepoli del Signore è questa: la certezza di fede che il Padre nostro celeste può tutto e tutto concede ai suoi figli. Dio è Onnipotente. Nulla gli è impossibile. Tutto egli può fare all'istante. Tutto può fare dal nulla. Quanto ha operato all'inizio del tempo con la creazione, lo può fare ogni momento per i suoi figli. Lui è il Creatore dal niente. Nulla esiste. Nulla è dato. Il deserto del niente è dinanzi a noi. Questo deserto in un istante Lui lo può trasformare in un giardino ricco di abbondanti acque e di ogni albero da frutta.
Altre due verità devono sempre abitare nel cuore di chi prega. Vi è una infinita differenza tra i padri della terra, gli amici del mondo, le persone alle quali noi ci rivolgiamo e Dio. Queste persone non sono buone, non sono la bontà. Eppure ci danno cose buone se gliele chiediamo. Il Padre nostro è la bontà, la misericordia, la carità, la pietà, la compassione, l'amore eterno. Lui è il Bene che fa sempre il bene. Lui è la Carità che ama sempre. Lui è la Compassione che sempre si rivolge verso di noi. Il suo è il vero bene, il vero amore, la vera carità e con essi sempre ci arricchisce.
Dio però non vuole darci solamente delle cose. Vuole donarci lo Spirito Santo, che è l'eterna comunione di amore e di verità tra il Padre e il Figlio. Dio vuole portarci nella sua eterna verità e carità. Ci vuole dare una vita nuova, diversa, una vita divina, una vita eterna, santa, perfetta. Ci vuole rivestire della sua stessa vita. La preghiera dei discepoli di Gesù a questo deve tendere: alla sua divinizzazione, ad essere come Dio nella verità, nella carità, pietà, misericordia, compassione, giustizia, santità.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, fa' che ti imitiamo nella tua fede e nella tua preghiera. Angeli e Santi di Dio otteneteci il dono di saper pregare bene sempre.