Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto
Movimento Apostolico - rito romano  

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Sacra Famiglia (Anno A) (26/12/2010)
Vangelo: Mt 2,13-15.19-23   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mt 2,13-15.19-23)

La famiglia oggi non esiste più. Esistono delle "singolarità" che vivono insieme, che fanno anche alcune cose insieme, ma sempre come "singolarità" autonome, indipendenti, signori del proprio destino, creatori del proprio presente e futuro. Sono singolarità autonome perché vi è assenza di gerarchica, obbedienza, sottomissione, vera comunione, autentica dipendenza teologia.
La famiglia non esiste più, perché Dio non esiste più. Essendo Dio il fondamento dell'ordine soprannaturale familiare, scalzato Dio dal suo piedistallo, eliminato Lui dalla nostra vita, tutto ciò che noi costruiamo altro non è che furia distruttrice. Apparentemente edifichiamo, mentre in realtà altro non facciamo che distruggere, abbattere, demolire, sradicare.
Nell'ordine soprannaturale o di fede la famiglia è gerarchia obbediente, unità sottomessa, comunione dipendente, relazioni di vera subordinazione. Gesù è Dio. È il Figlio di Dio. Viene consegnato da Dio nelle mani di Giuseppe. È lui che deve vegliare. È Lui che deve prendere la giusta decisione quando occorre perché il Bambino non subisca alcun danno. Maria è la Madre di Dio, la donna più alta nella creazione. Anche su di Lei deve vegliare Giuseppe. Anche Lei deve essere portata in salvo da lui.
Gesù obbedisce a Giuseppe come obbedisce a Dio. Anche la Vergine Maria obbedisce a Giuseppe come obbedisce al suo Signore. Come Ella è serva del Signore allo stesso modo è serva di Giuseppe. È sposa e serva. È serva perché ascolta prontamente la parola di Giuseppe e si lascia condurre da Lui in Egitto. Dio non parla a Lei. Parla a Lui. Parla a Colui che lo rende presente nella casa del Figlio suo.
Nella famiglia di Nazaret Dio rivela la sua volontà al padre. Figlio e Madre conoscono la volontà di Dio tramite il padre. Se il padre è assente, la famiglia soffre. Manca di collegamento con Dio, con la conoscenza della sua volontà di salvezza e di redenzione. Manca l'anello di congiunzione tra Dio e gli altri membri della famiglia. Certo, non è facile comprendere questo mistero. Dio però agisce così, non in altri modi. È il padre che lo rende presente nella famiglia. È al padre che lui vuole parlare. Ogni componente di essa deve obbedire al padre come si obbedisce a Dio. Il padre però ha il gravissimo obbligo di essere sempre in comunione di grazie e di verità con la volontà del suo Signore. Oggi è proprio questo mistero che è stato distrutto. Questo mistero distrutto, tutta la famiglia risulta distrutta. Manca del suo solido fondamento soprannaturale di teologia, fede, obbedienza, ascolto.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, umile serva di Dio e di Giuseppe, insegnaci la santa obbedienza. Angeli e Santi del Cielo, aiutateci a salvare le nostre famiglie.

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