|
Parole Nuove Commenti al Vangelo e alla Liturgia a cura di www.qumran2.net |
| inizio |
Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati
Movimento Apostolico - rito romano 
Movimento Apostolico - rito romano è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo?
Entrando in Qumran nella nuova modalità di accesso, potrai ritrovare più velocemente i suoi commenti e quelli degli altri tuoi autori preferiti!

Chi vuole essere discepolo di Gesù sino in fondo, all'inizio della scelta di seguire il suo Maestro deve mettere il martirio già in conto. La sequela di Gesù è possibile solo se si è disposti a pagare un prezzo altissimo, cioè il versamento del proprio sangue. Nel dono dell'intera vita è compresa ogni altra cosa, ogni umiliazione, mortificazione, insulto, disprezzo, calunnia, falsità, menzogna, falsa testimonianza, accuse infamanti, perdita di amici e conoscenti, solitudine integrale.
Gesù dona se stesso come modello ed esempio dell'accanimento crudele e spietato contro la sua persona. Dai farisei fu addirittura accusato di lavorare in combutta con il principe dei demoni e principe dei demoni fu anche chiamato. Lui è stato venduto da uno dei suoi discepoli, rinnegato da Pietro, lasciato solo da parte di tutti, dal suo popolo consegnato a Pilato, al quale ha anche chiesto con urlo violento la sua crocifissione. Se questo è toccato a Cristo Gesù, toccherà anche ad ogni suo discepolo. Il discepolo sa tutte queste cose e le mette in conto non appena decide di seguirlo.
Fatta questa scelta, si deve perseverare sino alla fine se si vuole avere il regno dei cieli. Al discepolo è chiesto di non aver paura di annunziare di Parola, di dirla sempre, sempre ricordarla, insegnarla. La Parola va detta pubblicamente, dinanzi ad ogni uomo. Tutti dovranno ascoltarla. Nessuno dovrà rimanere all'oscuro di essa. Dovrà dire la Parola senza alcuna paura degli uomini. Questi possono solo uccidere il corpo, l'anima non la possono né imprigionare, né crocifiggere, né mettere nel sepolcro. L'anima è libera ed è di Dio. Chi salva l'anima, salva il corpo, anche se lo perde per qualche istante. Chi invece salva il corpo, perde l'anima, anche se sembra che la salvi per qualche ora. È questa la scelta quotidiana per il discepolo del Signore.
Chi non avrà avuto paura di confessare Cristo Gesù e il suo Vangelo dinanzi agli uomini, anche a costo della sua vita, da Cristo Gesù sarà confessato e riconosciuto dinanzi al Padre suo che è nel cieli. Sarà salvo per l'eternità. Chi invece avrà avuto paura di confessarlo, non lo ha riconosciuto, volendo salvare sulla terra la sua vita, da Gesù non sarà riconosciuto davanti al Padre suo e perirà nella Geenna del fuoco. La perdizione sarà la sua fine. Non entrerà nel regno eterno di Dio. Questa verità oggi è come cancellata sia dalla predicazione che dall'insegnamento del Vangelo.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, ottienici la grazia di non vergognarci mai di Cristo Gesù. Vogliamo regnare con Lui in eterno nel sua Paradiso. Angeli e Santi di Dio aiutateci. Non vogliamo avere paura degli uomini nella confessione della fede.