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Parole Nuove Commenti al Vangelo e alla Liturgia a cura di www.qumran2.net |
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Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?
Movimento Apostolico - rito romano 
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Gesù è portatore nella sua vita di un grande mistero. Lui mai potrà essere di alcuna volontà umana. Lui sempre, in ogni istante, dovrà essere solo dalla volontà del Padre. Lui è chiamato a non ascoltare nessuna voce umana, mai. Ogni voce umana che ascolterà potrebbe essere per Lui una tentazione. Per questo dovrà possedere il più alto, il più santo, il più perfetto, l'infallibile discernimento in modo da poter essere certo, anzi certissimo della volontà del Padre, perché solo così potrà sempre vincere la tentazione, anche la più insignificante, o riguardante piccolissime cose.
Niente delle opere, delle azioni, delle parole di Cristo Gesù dovranno essere obbedienza alla sua volontà umana o a volontà creata, degli uomini o di satana. Tutto e sempre dovrà invece rivelarsi in Cristo purissima obbedienza al Padre suo che è nei cieli. Lui potrà avere questa certezza perché non solo è mosso e guidato dallo Spirito Santo, nello Spirito Santo anche cresce, si eleva, si perfeziona, cammina verso una maturità sempre più alta, eccelsa, elevatissima. È questo il segreto di Gesù: la sua quotidiana crescita in sapienza, età e grazia. Non solamente in età, non solamente in sapienza, ma in età, sapienza e grazia.
La crescita di Cristo Gesù è armoniosa, sinfonica, abbraccia tutto di sé: anima, spirito, corpo. A motivo di questa crescita Egli è sempre nella possibilità di operare un netto discernimento, una precisa separazione tra la volontà del Padre e tutte le volontà create, come anche possiede la forza si seguire solo la volontà del Padre e abbandonare tutte le altre. Queste mai le sono appartenute, mai le apparterranno.
Gesù è perennemente in ascolto della volontà del Padre. Questi gli dice di rimanere in Gerusalemme e Lui vi rimane. Non dice niente a Maria e Giuseppe, perché sono loro che devono seguire il Figlio, non il Figlio camminare dietro di loro. È Gesù il Maestro sempre. Il Padre celeste è il Maestro di Gesù. Gesù è il Maestro di Maria e Giuseppe. Si invertono i ruoli a motivo della Persona che è Gesù. La Persona è il Figlio Unigenito del Padre, il Verbo Incarnato dell'Altissimo. Fin da subito il Padre manifesta a Maria e a Giuseppe qual è il loro ruolo di fronte a Gesù Signore: loro devono essere discepoli del Figlio, non maestri. Sono loro che devono obbedire a Gesù. Anche se sappiamo che Gesù sarà sempre sottomesso a loro a motivo della volontà del Padre che così vuole. Gesù è un vero mistero, ogni giorno da scoprire. Mai ci potremo abituare a Lui. Egli è sempre infinitamente oltre ogni nostro pensiero. Egli è al di là della mente e del cuore.
La Vergine Maria, Madre della Redenzione, gli Angeli e i Santi del Cielo ci aiutino a entrare nel mistero di Gesù e a viverlo in pienezza di fede e di comprensione