Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Movimento Apostolico - rito romano  

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Pentecoste (Anno C) - Messa del Giorno (23/05/2010)
Vangelo: Gv 14,15-16.23b-26   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 14,15-16.23-26)

Gesù non vuole lasciare i suoi discepoli confusi, smarriti, soli, abbandonati a se stessi, prigionieri del loro cuore e soprattutto della loro mente e dei loro pensieri. Gesù sa cosa c'è nel cuore dell'uomo e nella sua mente: un abisso di falsità, incongruenze, errori, menzogne, idolatria, empietà, non vera conoscenza di Dio, attaccamento al passato, incapacità di camminare verso il futuro della verità tutta intera. Nel cuore e nella mente dell'uomo vi è un mare di umanità peccatrice, di immanenza traditrice, di mondanità sovvertitrice, di religiosità selvaggia, che sempre ritardano o sviano dal vero cammino verso l'acquisizione o la ricerca della verità che libera e salva.
Se Gesù lasciasse i suoi discepoli abbandonati a se stessi, da soli, dopo un istante niente rimarrebbe del suo insegnamento, dei suoi ammaestramenti. Vi sarebbe un ricordo sterile di Lui, infruttuoso, vano. Ce lo attestano i due discepoli di Emmaus che già avevano abbandonato gli altri per ritornarsene alla loro quotidianità senza speranza. Ce lo rivelano anche gli altri discepoli chiusi nel Cenacolo per paura dei Giudei. Ce lo attesta la storia della Chiesa. Un solo minuto da soli e i cristiani hanno prodotto sempre i più grandi disastri: scismi, eresie, separazioni, alterchi infiniti, contrapposizioni, divisioni, disunioni, guerre di religione e cose del genere. Ce lo rivelano anche le Lettere di San Paolo. Assente Paolo, subito si passava ad un altro Vangelo, dal Vangelo della fede a quello della circoncisione e della legge di Mosè.
Sempre senza lo Spirito Santo vi è involuzione, ritorno indietro, regresso, infiniti ritardi, non cammino, stasi, acquiescienza. Senza lo Spirito Paraclito la fede si riveste di ogni vizio, ogni errore, ogni falsità. Lo Spirito Santo è la vita stessa della verità e della fede.
Gesù rassicura i suoi. Possono non rimanere da soli. Possono perennemente essere ricolmati di forza dall'alto. Possono vivere in comunione con la sua verità. Possono.
Possono i discepoli, devono però vivere una condizione posta da Gesù ed essa vale per tutti, per ogni giorno, per ciascuno singolarmente. La condizione è questa: osservare i comandamenti di Gesù. Vivere il Santo Vangelo. Rimanere perennemente nella sua Parola. Fare della sua volontà il nostro cibo quotidiano.
Noi viviamo di Parola e Cristo Gesù dal Cielo attimo per attimo pregherà per noi il Padre perché ci mandi lo Spirito Santo affinché ci illumini, ci renda saggi e intelligenti, ci doni la sua divina sapienza, la sola che ci permette di conoscere Cristo in pienezza di verità, ci elargisca la sua fortezza con la quale possiamo sconfiggere i dardi infuocati della tentazione che vuole condurci fuori della purissima verità del Vangelo, ci infonda ogni altro dono perché possiamo crescere ed abbandonare in ogni opera buona.
La preghiera di Cristo Gesù deve sostenere interamente il nostro cammino nella sua verità. Quotidianamente abbiamo bisogno dello Spirito Santo e per questo dobbiamo sempre rimanere e vivere la Parola del Vangelo. Un giorno senza Vangelo è un giorno senza Spirito Santo. Un giorno senza Parola vissuta è un giorno senza luce divina.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi di Dio, unite la vostra preghiera a quella di Gesù Signore, così l'abbondanza dello Spirito Santo sarà sempre su di noi.

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