Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici
Movimento Apostolico - rito romano  

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S. Mattia (14/05/2010)
Vangelo: Gv 15,9-17   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 15,9-17)

È questo il grande passaggio che Cristo compie per la sua carità: da servi diveniamo suoi amici, da schiavi siamo fatti liberi; da creature siamo elevati alla dignità di figli adottivi; da estranei siamo costituiti concittadini dei santi e famigliari di Dio; da persone che camminavamo nelle tenebre e nell'ombra della morte siamo stati portati nel regno della luce; da morti siamo stati resi persone viventi nel Signore.
Questo passaggio che avviene a livello sacramentale, nel momento in cui noi siamo immersi nelle acque del Battesimo, deve essere poi fatto passaggio perenne, quotidiano, della volontà, del cuore, della mente, dello spirito, dello stesso corpo. Ogni discepolo di Gesù è chiamato a vivere secondo questa nuova essenza che gli è stata donata, conferita. Il cristiano riceve una vocazione eterna: vivere momento per momento da figlio della luce e non più da figlio delle tenebre.
La via per stabilizzarsi, crescere, elevarsi in questa nuova dignità è una sola: rimanere nell'amore di Cristo Gesù. Come si rimane in questo suo amore? In un solo modo: osservando i suoi comandamenti? Come si devono osservare i suoi comandamenti? Allo stesso modo che Lui ha osservato i Comandamenti del Padre suo. Leggiamo:
Gesù ha fatto della volontà del Padre il suo cibo e la sua acqua. Come il corpo si nutre di pace e di acqua, così Gesù nutriva il suo spirito, la sua anima, la sua volontà, i suoi desideri di volontà del Padre. Gesù è vissuto per fare la volontà del Padre. Sappiamo che la fece fino alla morte di croce.
Facendo la volontà di Gesù, il discepolo entra nel cuore del suo Maestro. Nel cuore di Cristo Gesù vi è ogni ricchezza di conoscenza, di rivelazione, vi è il Padre e lo Spirito Santo, vi è anche ogni uomo da amare e da condurre alla salvezza. È rimanendo nel cuore di Cristo che il discepolo giorno per giorno si sprofonda nel suo abisso divino di amore e di carità e dalla profondità di esso conosce tutto l'amore che vi è in quel cuore.
Gesù al discepolo rivela l'amore che perennemente lo spinge verso il Padre e verso i fratelli nello Spirito Santo. Immerso in questo amore di Cristo anche il suo discepolo è perennemente spinto verso il Padre e verso i suoi fratelli da salvare, sempre nello Spirito Santo, del quale lui è divenuto casa e tempio in mezzo agli uomini. Separato dall'amore di Cristo, il discepolo si trasforma subito in un albero secco. È solo un legno da bruciare. Nulla di più.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, dacci un po' del tuo amore e della tua immensa carità, perché possiamo sempre rimanere in Cristo e nei suoi comandamenti. Angeli e Santi di Dio aiutateci a fare della volontà di Gesù la nostra volontà e del suo cuore il nostro cuore per tutti i giorni della nostra vita.

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