Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
a cura di www.qumran2.net
inizio
Icona .doc Icona .pdf

Commento su Giovanni 6,44-51
Paolo Curtaz  

Paolo Curtaz è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo?
Entrando in Qumran nella nuova modalità di accesso, potrai ritrovare più velocemente i suoi commenti e quelli degli altri tuoi autori preferiti!

Giovedì della III settimana di Pasqua (30/04/2009)
Vangelo: Gv 6,44-51   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 6,44-51)

Gesù, durante il discorso che segue la moltiplicazione dei pani e dei pesci nel vangelo di Giovanni, discorso pieno di incomprensione e di teologia, parla di un pane "altro" capace di saziare la fame di senso e di bene che portiamo avvitata nel cuore. E parlando di questo pane, lentamente, comincia a delinearsi la figura di un nuovo pane del cammino, un pane che avrà la forza della manna, ma pieno di una nuova presenza, quella del Signore Gesù. Giovanni e i discepoli del Signore hanno chiaramente visto in queste parole un'allusione diretta all'istituzione dell'eucarestia, il pane di Dio. Gesù dice che chi crede ha la vita eterna. Non "avrà", ma "ha". Credere nel Dio che egli è venuto a raccontare e credere in lui, Gesù, ci porta a fare un'esperienza totalizzante di bene, ci conduce alla pienezza della vita. Per il credente l'eternità è già cominciata, non è un ipotetico "dopo" da conquistare, ma un "oggi" da scoprire e da vivere. La fede ci incarna totalmente nella vita e ci permette di viverla in pienezza, senza compromessi, senza cedimenti. Chiediamo al Signore di darci il pane della sua parola, del suo insegnamento, della sua presenza, per fare sin d'ora l'esperienza di totalità e di luce che solo chi scopre Dio puà fare...

Valutazione: 0.0/5 (0 voti)