Parole Nuove
Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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Commento su Luca 11,15-26
Eremo San Biagio  

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Venerdì della XXVII settimana del Tempo Ordinario (Anno I) (12/10/2007)
Vangelo: Lc 11,15-26   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Lc 11,15-26)

Dalla Parola del giorno
Chi non raccoglie con me, disperde.

Come vivere questa Parola?
"Chi non raccoglie con me disperde", "Senza di me non potete far nulla". Sono frasi che fanno riflettere e mettono in crisi il nostro efficientismo.
Non ha l'uomo raggiunto traguardi notevoli grazie al progresso scientifico e tecnologico? Dello stesso sacrario della vita umana è ormai stata varcata la soglia. Cosa può impedire la sua corsa verso un dominio pieno della natura, verso conquiste sempre più ardite?
Eppure la Parola di Dio continua a ripetere, ammonitrice: "Invano si affaticano i costruttori se la città non è costruita dal Signore!".
Non bisogna attendere molto per constatare il limite di certe innegabili e apprezzabili conquiste: sono già sotto i nostri occhi i risultati di un loro utilizzo sventato.
L'uomo, con la sua intelligenza, può spingersi molto, molto in là. E questo, in sé, è un bene. Ma guai se si lascia prendere la mano dalla sua smania di onnipotenza, staccandola da quella di Dio!
I successi conseguiti si rivelano prima o poi effimeri, se nell'inseguirli si è perso di vista l'essenziale.
È ancora Gesù ad ammonirci: "Che vale all'uomo conquistare il mondo intero se poi perde se stesso?". In effetti è proprio qui che, già oggi, avvertiamo l'inconsistenza di un progresso miope, che tende a ridurre l'orizzonte nei limiti angusti dello scibile umano.
L'uomo che "non raccoglie" con Gesù, con Dio, "disperde" innanzitutto se stesso. È la frammentazione dell'io che ha perso il suo centro di unità..

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi chiederò se certi disagi interiori, che possono arrivare a sfiorare la depressione e che avverto in me, non siano riconducibili al fatto che mi sono impegnato "a raccogliere" (anche nell'ambito spirituale) contando solo sulle mie povere forze.

Donami, Signore, di non staccare mai la mano dalla tua e richiamami a te, ogni volta che tento di sgusciare via.

La voce di una grande santa
Cristo è il ponte. L'unico ponte che va dalla terra al cielo. Fuori di lui è l'abisso.
S. Caterina da Siena

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