| Testi Presentazioni Video Immagini Ritagli Commenti Vangeli Idee Giochi | Facebook Mailing list Blog Guida DVD Aiutaci Accedi |
|
Commenti |
|
|
|
Commenti per |
Commento su Luca 4,1-13
mons. Ilvo Corniglia è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Vangelo: Lc 4,1-13 ![]()
Il tempo di Quaresima, che nel suo duplice carattere "battesimale e penitenziale" è tutto proteso e polarizzato verso la Pasqua, ripropone al popolo cristiano un cammino impegnativo di conversione. Vale a dire, siamo chiamati a ritornare al Signore, concentrando la nostra attenzione su di Lui e scoprendo che Egli ci attende e ci guarda con infinita misericordia. Ma lo sguardo di Dio su di me (che grazia poterlo avvertire!) desidera incontrare il mio sguardo su di Lui. Se Dio mi guarda io non posso guardare altrove. E' questa, precisamente, la tentazione che subiamo di continuo: voltare le spalle a Lui per lasciarci catturare da ciò che non è Dio e non può assicurarci felicità e salvezza. Il brano del Deuteronomio (26, 4-10: I lettura) riporta l'antica professione di fede che il fedele ebreo recitava durante il rito in cui offriva le primizie della terra, ricevuta in dono dal Signore. Abbiamo qui il "Credo" di Israele, il cui contenuto è la salvezza operata da Dio in favore del suo popolo: Dio lo ha liberato e lo ha condotto nella Terra Promessa. Il nostro "Credo" prolunga quello del popolo eletto: anche noi professiamo con gratitudine la fede nel Dio che ci ha liberati attraverso la Pasqua di Gesù, cioè la sua morte-risurrezione, ci ha introdotti nella sua famiglia, la Chiesa, col Battesimo e ci donerà la vita eterna.
|