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VENERDÌ DELLA XXXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO II)

Vangelo: Lc 21,29-33

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Commento su Ap 21,1-2
Eremo San Biagio  

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Venerdì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (01/12/2000)
Brano biblico: Ap 21,1-2   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Lc 21,29-33)

Dalla Parola del giorno
Vidi un cielo nuovo e una terra nuova, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

Come vivere questa Parola?
Anche se queste espressioni si riferiscono soprattutto alle realtà escatologiche, è importante notare che, in qualche misura, il cielo nuovo e la terra nuova sono già qui; nel cuore di quelli che credono, impegnandosi ad operare amore.
Con la morte e la resurrezione di Gesù la novità della grazia fa saltare le vecchie incrostazioni di peccato e di morte, e la "Gerusalemme nuova" è già una realtà sponsale nella Chiesa santa e in tutti quelli che realizzano la santità. Essi dunque convertono la vita giorno dietro giorno nell'impegno di perdere il vecchio lievito dell'egoismo per trovare e vivere la realtà del dono gratuito di sé nello stile delle beatitudini.
La veste sponsale risplende già nel cuore dei riconciliati, dei puri, dei miti, di quelli che operano la pace e la donano, non mendicando amore ma donandolo.

Oggi, nella pausa contemplativa, chiederò allo Spirito Santo di avvertire come la mia identità più profonda, in qualsiasi vocazione, è quella di chi ha per partner Dio e per risposta alla propria sete d'amore, l'onda vitale unica e segreta del suo Amore infinito. Verbalizzerò con le parole del Cantico dei Cantici:

Vieni, o amato dell'anima mia, mio Sposo, vieni!.

La voce della Teologia contemporanea
La consacrazione battesimale è la prima esperienza del rapporto dialogico tra Dio e ciascuna sua creatura: è la prima esperienza di un rapporto sponsale tra Dio e l'uomo.
C. Maniago

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