| Testi Presentazioni Video Immagini Ritagli Commenti Vangeli Idee Giochi | Facebook Mailing list Blog Guida DVD Aiutaci Accedi |
|
Commenti |
|
|
|
Commenti per |
Commento su Marco 1,29-39
Omelie.org - autori vari è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Vangelo: Mc 1,29-39 ![]()
* Un mistico e poeta scrisse che "Ovunque Gesù passò lasciò il mondo rivestito della sua bellezza". Il Vangelo di oggi dice anche di più: egli lasciò il mondo rivestito della sua preghiera (A. Louf). Gesù ha bisogno di solitudine e di raccoglimento per pregare il Padre, per dialogare con Lui per offrirgli giorno dopo giorno la sua fatica, la sua passione per gli uomini, la sua delusione e la sua fiducia nella sua missione. Al tempo stesso, nella preghiera ritorna all'unità della santissima Trinità, nella preghiera riannoda il filo della sua vita perfettamente umana e perfettamente divina. Nella preghiera che è comunione con il Padre e lo Spirito Santo, Gesù trova la sapienza per guardare il mondo e gli uomini in modo diverso. Non basta guarire i corpi, liberare le menti, sanare gli spiriti, tutto questo sforzo potrebbe rivelarsi effimero, incollato alla dimensione temporale ma senza respiro divino. Gesù prega ed è questo uno degli argomenti più decisivi che devono spingere ogni cristiano a pregare. Il nostro impegno quotidiano, le nostre aspirazioni, il nostro lavoro, il nostro amore diventano i luoghi dell'incontro con Cristo e della nostra santificazione se li sosteniamo con la nostra preghiera che a tutto dà spessore umano e senso soprannaturale. Spessore umano perché l'uomo si realizza pienamente come uomo quando si relaziona con il suo creatore, quando a Lui riporta la sua vita e la sua morte. Senso soprannaturale perché la confidenza con Dio ci insegna ad affidarci alla divina Provvidenza anche se come Giobbe non percepiamo il senso di quanto accade e arriviamo ad essere come lui senza speranza. Ma per questo Paolo si fa "tutto a tutti" per comunicare la speranza del Vangelo di Gesù, la speranza che nasce dalla consapevolezza che l'uomo non è a una dimensione ma che la dimensione nascosta, la natura spirituale con la quale Iddio ci ha plasmati, è quella che plasma il presente e l'avvenire, il tempo e l'eternità.
|