Testi Presentazioni Video Audio Immagini Ritagli Commenti Vangeli Idee Giochi Facebook Mailing list Blog Guida Aiutaci    Entra

Commenti

Commenti per
14 dicembre 2014
III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE

Vangelo: Gv 1,6-8.19-28

PASSA AL RITO AMBROSIANO

PERFEZIONA LA RICERCA

Giorni festivi

Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla Liturgia
AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA
www.libreriateologica.it
Icona .doc

   Noi, voci da cui passa la Parola nel 'deserto' del rumore

padre Ermes Ronchi

padre Ermes Ronchi è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo?
Entrando in Qumran nella nuova modalità di accesso, potrai ritrovare più velocemente i suoi commenti e quelli degli altri tuoi autori preferiti!

III Domenica di Avvento (Anno B) - Gaudete (15/12/2002)

Vangelo: Gv 1,6-8.19-28 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Per Turoldo ogni uomo è un profeta, nel quale si condensa in sillabe il Verbo E traspaiono le risposte di Dio.
Giovanni non era la luce. Ma venne per rendere testimonianza alla luce. Giovanni, testimone e martire della luce, ci fa strada nell'Avvento perché ci indica come ci si rapporta con Gesù. E ci mostra che, pur con un cuore d'ombra, siamo in grado di ricevere e testimoniare luce. Che in principio non è posta l'analisi spietata o intelligente del mondo e di tutto il suo peccato. Ma che la storia vera inizia quando l'uomo, nelle sue albe così ricche di tenebra, sa fissare il cuore sulla linea mattinale della luce che sta sorgendo, minoritaria eppur vincente. Ciò che conta è che io renda testimonianza alla luce: non ai comandi, non ai castighi, ma alla luce di un Dio liberatore, del Dio di Isaia che fascia le piaghe dei cuori feriti, che va in cerca di tutti i prigionieri per rimetterli nel sole. Rendere testimonianza a Lui che, come dice Paolo, ha fatto risplendere la vita, ha dato splendore e bellezza all'esistenza.

Che cosa dici di te stesso? Io sono voce. Solo Dio è la parola; io sono voce, trasparenza di qualcosa che viene da oltre, eco di parole che vengono da prima di me, che saranno dopo di me. E però è voce che grida, testimone di parole finalmente accese. Dio è il cuore, io sono voce che dice questo cuore alla mia porzione di mondo. E quando un sacerdote parla, andiamo oltre le parole, lui è solo una eco. La forza non risiede nel gesto del seminatore, spesso maldestro, ma è il lucente segreto racchiuso nel seme che egli semina. Passiamo oltre. Lo insegna Giovanni: Egli deve crescere e io diminuire, è regola della vita spirituale che vale per tutti i credenti, anche per i profeti, soprattutto per i sacerdoti, perfino per la Chiesa.
Giovanni ci fa strada nell'Avvento perché ci rivela la nostra identità. Come lui anch'io sono grido, cioè appello, bisogno, fame. Quante volte la vita dell'uomo è sigillata tra due grida: il grido vittorioso del bambino che nasce, e il grido crocifisso di ogni morente e del morente in eterno, il Cristo, che urla la sua sete, la sua e la nostra paura agli uomini e al cielo. Dire: io sono voce, equivale a dire: io sono persona. Per-sona letteralmente significa suono che cresce, voce che sale. La nostra identità ci rimanda oltre noi, ad un Altro, ad una Parola che ci attraversa e ci fa vivi. Io sono persona quando sono profeta, e rilancio la parola e la luce, gridando nel deserto della città o sussurrando al cuore. Ma non il predicatore, bensì il vivente, ogni vivente è voce di Dio, quando cerca di vivere come Cristo, martire della sua luce. Ogni uomo è un profeta dove si condensa in sillabe il Verbo (Turoldo). Io cerco l'elemosina di una voce che dica, nel deserto dei rumori, chi sono veramente, e solo Dio ha la risposta.

Valutazione: 0 voti

 

Ricerca avanzata  (29300 commenti presenti)
Omelie Rituali per: Battesimi - Matrimoni - Esequie
brano evangelico
(es.: Mt 25,31 - 46):
festa liturgica:
autore:
ordina per:
parole: