TestiPresentazioniVideoAudioImmaginiRitagliCommentiVangeliIdeeGiochi Mailing listBlogGuida Aiutaci   Entra

Commenti

Commenti per
16 ottobre 2014
GIOVEDÌ DELLA XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO II)

Vangelo: Lc 11,47-54

PASSA AL RITO AMBROSIANO

PERFEZIONA LA RICERCA

Tutti
Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla Liturgia
AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA
www.libreriateologica.it
Icona .doc

TESTO Sono venuto a gettare fuoco sulla terra

Movimento Apostolico - rito romano  

Giovedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (25/10/2012)

Vangelo: Lc 11,47-54 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Il fuoco di Cristo Gesù è lo Spirito Santo, gettato da Lui dal Cielo il giorno di Pentecoste, nel Cenacolo, perché si posasse sui discepoli e su quanti era presenti.

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». Tutti erano stupefatti e perplessi, e si chiedevano l'un l'altro: «Che cosa significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di vino dolce». Allora Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò a loro così: «Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole. Questi uomini non sono ubriachi, come voi supponete: sono infatti le nove del mattino; accade invece quello che fu detto per mezzo del profeta Gioele: Avverrà: negli ultimi giorni - dice Dio - su tutti effonderò il mio Spirito; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno. Farò prodigi lassù nel cielo e segni quaggiù sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo. Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e glorioso. E avverrà: chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. (At 2,1-21).

Lo Spirito Santo è dato sotto forma di fuoco per significare due verità della sua azione misteriosa e potente. Il fuoco è forza ingovernabile. Nessuno lo potrà mai trattenere, spegnere, estinguere, imprigionare. Esso è forza che attinge più forza operando, agendo, incendiando cuori e menti. Il fuoco, ovunque passa, distrugge, annienta. Ma anche sui suoi passi nasce perennemente una vita nuova. Distrugge e rigenera, abbatte e ricrea. Elimina ciò che è vecchio. Dona vita nuova, la vita stessa di Dio.

Il battesimo di Gesù è quello del sangue. Lui sarà interamente immerso dal suo sangue, da esso reso perfetto. Questo stesso suo sangue dovrà immergere, sommerge, come diluvio di grazia e di santità, il genere umano, fino alla fine del mondo, perché venga purificato, santificato, rigenerato a vita nuova, venga reso partecipe della divina natura, gli venga data l'altissima dignità di vero figlio di Dio.

La pace di Gesù non è quella che donano gli uomini, pace falsa, bugiarda, menzognera, accordo fittizio, tregua per preparare un'altra guerra ancora più spietata e crudele. La pace di Gesù è nella riconciliazione con Dio e con i fratelli, perché è nel cambiamento della stessa natura dell'uomo, che da natura di peccato, diviene natura di grazia e verità, da natura umana, viene resa partecipe della natura divina. Questa pace è personale, non è comunitaria. È della singola persona. Chi entra in questa pace, entra in una guerra eterna con il mondo. Il mondo lo vorrà annientare, distruggere, eliminare. È questa la divisione che Cristo è venuto a portare sulla terra.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, immergeteci nello Spirito Santo.

Valutazione: 0 voti

 

Ricerca avanzata  (30170 commenti presenti)
Omelie Rituali per: Battesimi - Matrimoni - Esequie
brano evangelico
(es.: Mt 25,31 - 46):
festa liturgica:
autore:
ordina per:
parole: