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SABATO DELLA XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO II)

Vangelo: Mt 8,5-17

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Sabato della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (30/06/2012)
Vangelo: Mt 8,5-17   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mt 8,5-17)

La Parola di Gesù è carica della stessa onnipotenza creatrice di Dio, senza alcuna differenza. Dio dice e le cose sono. Gesù parla e tutto si compie. Leggiamo quanto insegna il Libro della Genesi sulla Parola creatrice di Dio. Comprenderemo Cristo nella sua qualità ed essenza divina. Lui parla come Dio, non in nome di Dio.

In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo. Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l'asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre (Cfr. Gen 1,1-31).

Come il nulla, il non esistente, non si sottrae al comando di Dio e tutto si riveste di vita, che prima non aveva, così ora con Cristo Gesù. Tutto l'esistente, che ha perso la vita a causa del peccato dell'uomo, si riveste di vera vita non appena riceve il comando di Gesù Signore. Nessuna cosa creata, né visibile e né invisibile, né corporea e né spirituale potrà ritenersi non obbligata ad una pronta e sollecita obbedienza. Cristo Gesù comanda e la vita ritorna a splendere dove prima vi era solo morte.

Gesù è mosso dal più grande amore per l'uomo, prigioniero e schiavo del diavolo, della malattia, sofferenza, infinita povertà. Prende su di sé tutto il male del mondo per toglierlo. È l'amore la grande forza di Cristo Signore. Anche il cristiano è chiamato a togliere il peccato del mondo in ogni sua forma e manifestazione. Il cristiano però non è animato dallo stesso amore di Gesù e la sua vita è un vero fallimento. Senza l'amore di Gesù che muove il cuore di ogni suo discepolo, la vita sulla terra mai potrà migliorare, anzi peggiorerà perché senza amore, il discepolo vi aggiungerà anche il suo peccato.


Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, insegnateci il vero amore.

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