| Testi Presentazioni Video Immagini Ritagli Commenti Vangeli Idee Giochi | Facebook Mailing list Blog Guida DVD Aiutaci Accedi |
|
Commenti |
|
|
|
Commenti per |
Il Signore Gesù fu assunto in cielo e siede alla destra di Dio
mons. Gianfranco Poma è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Vangelo: Mc 16,15-20 ![]()
La Liturgia, in questo anno liturgico nel quale stiamo leggendo il Vangelo di Marco, per la celebrazione della "Ascensione del Signore", ci propone la lettura degli ultimi versetti (16,15-20) della conclusione aggiunta alla sconcertante chiusura di Marco (16,1-8): lettori, trasmettitori, copisti dell'Evangelo di Marco, di fronte a quella chiusura così inattesa e dura, hanno pensato con le loro chiese di porre una finale che " concludesse meglio". La Chiesa ha recepito come canonica e dunque come ispirata, quale Parola di Dio, quella riportata nelle nostre Bibbie. Si tratta di un insieme strutturato in tre momenti nei quali si alternano racconto e discorsi: un sommario delle apparizioni di Gesù risorto narrate da Giovanni e da Luca, un discorso di Gesù che invia in missione, e in fine, un ritorno allo stile narrativo per annunciare la "assunzione in cielo" di Gesù e l'attuazione della missione. Insieme con i commentatori del Vangelo anche noi non possiamo non chiederci se questa aggiunta fatta ormai all'interno della comunità cristiana post-pasquale sia coerente con tutto il Vangelo, pur nella novità della storia nella quale la comunità si trova immersa. Coerentemente con il Vangelo, rimane evidente in questa aggiunta, l'aspetto "spiazzante" di Marco: per tre volte Gesù rimprovera i discepoli per la loro incredulità e per la durezza del loro cuore e la critica è più dura che mai, perché egli rimprovera loro un vero rifiuto di credere. Se il rimprovero di incredulità e di durezza di cuore è coerente con tutto il Vangelo di Marco, la novità è che il duro rimprovero attuale riguarda la mancanza di fede non più in Gesù e nelle sue parole, ma nei testimoni della resurrezione; ormai la situazione dei discepoli di Gesù è come quella dei credenti delle generazioni successive (la nostra): la fede viene dalla predicazione che è annuncio della Parola di Gesù (Rom.10,17).
|