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14 aprile 2014
LUNEDÌ DELLA SETTIMANA SANTA

Vangelo: Gv 12,1-11

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TESTO Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura

Movimento Apostolico - rito romano  

Lunedì della Settimana Santa (02/04/2012)

Vangelo: Gv 12,1-11 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Maria compie verso il corpo di Gesù un vero segno profetico: lo prepara in anticipo per la sua sepoltura. Giuda è un ladro. Ama il denaro. Anche il sangue dei poveri lui si sarebbe venduto, pur di possederne tanto. Vede il gesto di Maria e lo giudica uno spreco. È una vera mancanza di amore verso i poveri. Questi non hanno pane e Gesù viene unto con un olio così costoso. Perché non venderlo piuttosto e dare loro il ricavato? Gesù interviene e prende le difesa di Maria. Ella ha fatto un gesto in previsione della sua sepoltura. Questo non toglie nulla ai poveri. I poveri sono sempre con voi e potete beneficarli sempre, in ogni momento.

In questa circostanza la mente corre subito al comando di Dio: "Se vi sarà in mezzo a te qualche tuo fratello che sia bisognoso in una delle tue città nella terra che il Signore, tuo Dio, ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso, ma gli aprirai la mano e gli presterai quanto occorre alla necessità in cui si trova. Bada bene che non ti entri in cuore questo pensiero iniquo: "È vicino il settimo anno, l'anno della remissione"; e il tuo occhio sia cattivo verso il tuo fratello bisognoso e tu non gli dia nulla: egli griderebbe al Signore contro di te e un peccato sarebbe su di te. Dagli generosamente e, mentre gli doni, il tuo cuore non si rattristi. Proprio per questo, infatti, il Signore, tuo Dio, ti benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avrai messo mano. Poiché i bisognosi non mancheranno mai nella terra, allora io ti do questo comando e ti dico: "Apri generosamente la mano al tuo fratello povero e bisognoso nella tua terra"" (Dt 15,7-11). È giusto allora chiedersi? Solo i poveri hanno diritto del nostro amore, oppure anche coloro che non sono apparentemente poveri? Chi deve essere beneficato da noi? Come possiamo saperlo senza alcun errore?

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

La soluzione alla questione posta viene dallo Spirito Santo. La nostra carità dovrà essere sempre mossa dalla sua sapienza e saggezza eterna. Lui sa cosa fare di noi e delle nostre sostanze. Lui sa come servirsi della nostra vita e del nostro tempo. Lui sa dove inviarci e per quanto tempo. Lui sa per quali vie andare e per quali ritornare. Lui sa dove farci dimorare e dove mai noi ci dobbiamo recare. Se siamo nello Spirito Santo, saremo sempre nella vera carità. La Vergine Maria, mossa dallo Spirito del Signore, si reca da Elisabetta e vi rimane circa tre mesi. Lo Spirito di Dio la manda in quella casa perché per suo tramite, il Signore intendeva dare compimento ad ogni sua parola proferita circa Giovanni il Battista. Noi non sappiamo il motivo per cui facciamo la carità, viviamo di carità. Non sappiamo se compiamo gesti profetici oppure ordinari. Lo Spirito Santo sa ogni cosa e ci muove perché attraverso di noi si compia la volontà del Padre nostro celeste. Chi non è nello Spirito di Dio, manca della saggezza della Legge del Signore e la vivrà in modo puramente esteriore, dottrinale, mai sapienziale, mai vero, mai attuale, mai profetico, mai come vera mozione della divina carità.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, dateci la sapienza dello Spirito.

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