PERFEZIONA LA RICERCA

Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo
AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA

Torna alla pagina precedente

Icona .doc

TESTO Pentecoste (Anno A)

Giovani Missioitalia  

Pentecoste (Anno A) - Messa del Giorno (12/06/2011)

Vangelo: Gv 20,19-23 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Gv 20,19-23

19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». 22Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Le porte sono chiuse, c'è paura, sgomento. Sono chiuse le porte e i cuori di questi uomini fragili e li immaginiamo ricercare briciole di coraggio gli uni negli altri, ricercare fra i ricordi un conforto.

In questo piccolo gruppo di uomini e donne impauriti ritroviamo noi stessi, scopriamo in loro tutta la nostra umanità, la nostra debolezza, i limiti che ci chiudono in noi stessi e ci isolano. Ma Gesù è risorto e riesce ad entrare anche attraverso le porte chiuse, lui ci conosce e sa trovare le chiavi giuste per donarci finalmente quella pace che rincorriamo per tutta la vita e che, da soli, non riusciamo a trovare.

Ma la sua pace è tutt'altro che un sedativo, tutt'altro che un tranquillante: vivere nella sua pace è accogliere la sua missione e farla nostra, è vivere nella costruzione del Regno, nella sua volontà.

Mi torna in mente una storia che leggevo quando ero bambina. Un uccellino perde la sua mamma e si mette a cercarla spaesato, impaurito, sente che senza di lei non può crescere, sente che solo con lei può scoprire chi è realmente. Trova un pesce e subito gli chiede: "Sei tu la mia mamma?", ma il pesce non era la sua mamma e per consolarlo gli propone: "Ma se vuoi posso insegnarti a nuotare!". L'uccellino continua la sua ricerca e trova una talpa: "Sei tu la mia mamma?" "No - risponde quella - ma se vuoi posso insegnarti a scavare". Il piccolo si rimette a girovagare sempre più sconsolato e trova una cerva: "Sei tu la mia mamma?" "No, ma se vuoi posso insegnarti a correre". In tutti gli incontri che fa', sente di non ritrovare se stesso, la sua vera natura. È solo quando si sente chiamare per nome da una voce che lo stava cercando che finalmente sussulta: "Mamma!" e nel guardarla capisce di essere un uccellino e solo con lei impara a volare.

Accogliere la pace del Signore ci fa sentire finalmente "a casa", è con Lui che scopro chi sono e la Sua missione diventa anche la mia.

Come vivere allora questa missione? Cosa fare? Da dove partire? Tutto si ricapitola e si spiega in Gesù: "COME il Padre ha mandato me, COSI' anch'io mando voi". Che lo Spirito Santo ci apra gli occhi e ci doni luce per comprenderlo.

Pace!

Dalla nuova newsletter di Missio giovani, il commento di Giulia Pieri, dal Mozambico, al Vangelo della Domenica di Pentecoste, anno A.

 

Ricerca avanzata  (36019 commenti presenti)
Omelie Rituali per: Battesimi - Matrimoni - Esequie
brano evangelico
(es.: Mt 25,31 - 46):
festa liturgica:
autore:
ordina per:
parole: