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IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)

Vangelo: Lc 1,26-38

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Maria di Nazareth
don Roberto Seregni  

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IV Domenica di Avvento (Anno B) (18/12/2011)
Vangelo: Lc 1,26-38   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Lc 1,26-38)

Ultima domenica prima di Natale.
Ormai ci siamo, mancano pochi giorni e poi saremo tutti lì, davanti al presepe per contemplare quel cucciolo d'uomo, il piccolo Gesù, il Figlio di Dio.
Oggi la liturgia ci fa puntare tutta la nostra attenzione su Maria di Nazareth e ci butta indietro di nove mesi.
Un brano denso quello dell' Annunciazione, di una ricchezza sorprendente.
In questi giorni l'ho letto e riletto decine di volte e una sfumatura mi ha colpito.
Maria non dice subito di sì, la sua risposta passa attraverso il turbamento e la fatica.
Mi affascina questo aspetto perché ci svela che Maria non è una bella marionetta nelle mani di Dio, non ha un copione imparato a memoria. La proposta dell'angelo la turba, la inquieta, la sgomenta e Luca fotografa abilmente questo snodo decisivo nella vita della giovane Maria.
Mi piace sottolineare questo passaggio, perché ci ricorda che le richieste di Dio espongono allo sbaraglio, ribaltano, inquietano.
Maria si lascia turbare dalla parola dell'angelo, si lascia mettere in discussione. Non risponde subito, di getto, ma rimane in silenzio, si chiede il senso di quel saluto, di quell'invito alla gioia e interroga sul come - e non sul perché - sarà possibile quello che l'angelo le chiede.
Tutto questo è importantissimo anche per noi.
Siamo capaci di esporci, di lasciarci turbare dalla Parola, di sperimentare una disponibilità senza tenere tutto sotto controllo, di abbassare le difese e lasciare che la Parola ci apra nuove e insospettabili prospettive?
Questo tempo di attesa si è inutilmente scontrato con tutte le nostre difese, le nostre ordinate e impermeabili barriere o la Parola ha potuto trovare uno spazio, un angolo di cuore pronto ad accogliere senza calcoli e senza mappature l'azione imprevedibile dello Spirito?

Coraggio, cari amici! Guardiamo a Maria, sia lei il modello di questi ultimi giorni di attesa del Signore. Forse ancora non sappiamo cosa Lui ci sta chiedendo, forse abbiamo le idee confuse o forse il nostro cuore è così distratto e rinsecchito da nemmeno rendersi conto che una Parola sta bussando e chiede di essere accolta.
L'azione dello Spirito non ci chiede di essere all'altezza, i migliori, i primi della classe, ma solo di essere disponibili, raggiungibili dalla Parola, pronti come Maria a dichiarare tutta la nostra disponibilità: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Buona settimana
don Roberto

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