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19 novembre 2014
MERCOLEDÌ DELLA XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO II)

Vangelo: Lc 19,11-28

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Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla Liturgia
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TESTO Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio!

Movimento Apostolico - rito romano  

Mercoledì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (17/11/2010)

Vangelo: Lc 19,11-28 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

La parola dell'uomo è la sua condanna o la sua giustificazione; è la sua salvezza o la sua perdizione; il suo bene o il suo male; la sua luce o la sua tenebra eterna. Dio vuole che ogni suo dono venga da noi messo a frutto. I suoi doni sono molteplici. Tutto è dono di Dio: la vita, la salute, l'intelligenza, la volontà, il cuore, la mente, l'udito, la vista, i piedi, le mani, l'intero corpo. Ogni dono ci è stato offerto perché noi con esso operiamo il più grande bene. Il bene più grande non serve per noi, serve anche, ma soprattutto serve per i nostri fratelli.

Dio non dona direttamente. Dona sempre indirettamente. Dona a noi per gli altri. Dona agli altri per noi. Se noi non doniamo il frutto dei nostri doni ai fratelli, questi rimangono assai poveri. Se noi non accogliamo il frutto dei doni dei fratelli, saremo noi a rimanere molto poveri. Dio ha stabilito che ognuno di noi sia fatto ricco dalla messa a frutto del dono del fratello. Se noi sotterriamo i doni, gli altri mai potranno arricchirsi, né materialmente e né spiritualmente. L'umanità non solo rimane povera, si impoverisce sempre di più. Noi siamo la vita dei nostri fratelli. Questa è la legge di Dio.

Colui che non mette a frutto i doni del padrone è insieme malvagio e infingardo. È malvagio perché accusa il padrone di disonestà, cattiveria, ingiustizia. È infingardo perché nulla ha fatto per far fruttificare il suo dono. È questo il motivo perché viene escluso dalla comunione con il suo padrone. Lui non ha fatto comunione con i fratelli, non può sperare di essere ammesso a fare comunione con il padrone. È stato egoista prima, non può sperare di essere trattato come persona dalla grande comunione. Vergine Maria, Madre della Redenzione, tu hai fatto della tua vita una perenne donazione al tuo Dio e Signore. Aiutaci a darci interamente a Cristo Gesù per la salvezza del mondo. Angeli e Santi aiutateci in questo nostro proposito.

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