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LUNEDÌ DELLA VIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO II)

Vangelo: Mc 10,17-27

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Lunedì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno II) (24/05/2010)
Vangelo: Mc 10,17-27   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Mc 10,17-27)

La nostra vita mai potrà essere chiusa e carcerata nell'osservanza dei Comandamenti o della Legge, pensando che questo è tutto per un uomo. I Comandamenti sono l'inizio degli inizi, il principio dei principi, sono come il concepimento per un essere vivente. Si inizia con il concepimento, ma per giungere alla perfetta maturità in Cristo Gesù.
I Comandamenti possiamo definirli come il cordone ombelicale che ci unisce a Dio. Con essi siamo messi in comunione con la vita divina, da accogliere tutta e tutta vivere nella nostra esistenza sulla terra. C'è pertanto una volontà di Dio su ciascun uomo che si deve accogliere, far crescere, portare a compimento, facendola giungere alla sua perfezione. Il compimento in noi della volontà personale di Dio è la nostra vocazione.
I Comandamenti non bastano. Essi aprono la porta a che Dio possa entrare tutto nella nostra vita, divenendone il Signore, oggi. È quanto Gesù dice al giovane che lo ha interrogato, volendo sapere la via per raggiungere o ereditare la vita eterna.
Questo giovane si ritira da Dio. Non vuole dare compimento e perfezione alla sua vita. A lui i Comandamenti non servono per dare elevazione alla sua vita, bensì per annegarsi quotidianamente nei suoi molti beni, dimenticando che il Bene, il solo Bene, l'unico vero Bene per ogni uomo è Dio. Dio non è il solo unico vero Bene, è anche la fonte, la sorgente di ogni altro vere bene per l'uomo. Dio è la vita vera ed è questo dono che Gesù vuole fare al giovane che si allontana triste da Lui, perché incapace di accogliere il suo invito e seguirlo sulla via della rinunzia a tutto ciò che non è il Bene.
Per questo motivo diviene difficile ad un ricco poter raggiungere la salvezza. È difficile perché i beni di questo modo sono come una piovra che a poco a poco si stringe all'anima fino soffocarla, privandola così di ogni energia anche per l'osservanza dei Comandamenti o di qualsiasi altra Legge del Signore.
I beni di questo mondo, elevati ad unico bene dall'uomo, lo soffocano, lo uccidono, lo privano del suo spirito e del suo cuore. I beni di questo mondo vogliono l'uomo a solo loro esclusivo servizio. Chi cade in questa schiavitù e tirannia, va incontro a sicura morte spirituale. Per questo è difficile potersi salvare, entrare nella vita eterna.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi di Dio, intervenite con potenza di grazia e di verità nella nostra vita. Vogliamo essere poveri in spirito, sì da poter consegnare tutta la nostra vita alla volontà del nostro Signore Onnipotente e Santo.

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