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SANTI FILIPPO E GIACOMO

Vangelo: Gv 14,6-14

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Gli disse Filippo:"Signore mostraci il Padre e ci basta"
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Santi Filippo e Giacomo (03/05/2010)
Vangelo: Gv 14,6-14   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 14,6-14)

Vedere Dio è il desiderio ardente dell'uomo. Mosè chiese al Signore di poter vedere il suo volto. Ancora prima Giacobbe, dopo una notte di lotta misteriosa, domandò il suo nome. I Salmi sono una preghiera persistente e un desiderio incancellabile di cuori che bramano vedere e contemplare il volto di Dio. Tutta la speranza cristiana è orientata alla contemplazione di Dio nella sua luce eterna.
Il desiderio di vedere Dio manifesta e rivela la volontà dell'uomo di trascendersi, elevarsi, andare oltre la materialità della sua umana esistenza, superare il carcere della contingenza, elevarsi fino alla contemplazione di Dio che ricolma il cuore di pace e dona alla mente l'acqua che la disseta e la ristora. L'oggetto proprio della mente è solo Dio e nessun'altra realtà.
Oggi questo desiderio di vedere il Padre è scemato nei cuori e nelle menti. L'uomo si è come materializzato nel suo cuore, nel suo spirito, nella sua anima. Oggi è l'era della materia e basta. L'uomo vive di solo corpo, sola carne, sola materia, solo fisicità. È questa la povertà più triste, dolorosa. È la povertà della sua stessa natura. Da persona chiamata a sottomettere la carne allo spirito, ora è divenuta persona che ha annullato lo spirito ed è tutto corpo e per il corpo, materia e per la materia.
Questo disastro, o catastrofe umana, è la più triste di tutti i tempi. Essa non coinvolge solamente il mondo pagano o dei non cristiani. Essa ha investito in modo quasi universale tutto il mondo cattolico. È proprio il cristiano che oggi manca di questo desiderio di eternità, cielo, contemplazione di Dio, immersione nel soprannaturale.
È il cristiano che è venuto meno nella sua missione. Ma qual è esattamente la missione cristiana? Essa è questa, solo questa: essere nel mondo la visibilità di Cristo, che è a sua volta la visibilità del Padre. Come il Cristo ha mostrato ai suoi contemporanei il volto del Padre, che è verità, misericordia, pietà, compassione, giustizia eterna, santità, così anche il discepolo deve mostrare il volto di Cristo, che è amore sino alla fine, consumazione e olocausto per la redenzione dell'umanità.
È una missione che dobbiamo riprendere, la dobbiamo rimettere sulle nostre spalle, ognuno deve fare la sua parte, deve mostrare il volto santo di Cristo, perché è lui oggi il volto santo di Gesù attraverso il quale si vede il volto del Padre e nasce nei cuori il desiderio di conoscerlo, vederlo, incontrarsi con Lui, sostare e abitare con Lui per sempre. Il mondo non ha alcun'altra possibilità di conoscere il vero Dio se non attraverso il vero discepolo di Gesù.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, per Te il mondo ha conosciuto l'Autore della vita. L'ha conosciuto per la tua fede e la tua obbedienza. Aiuta noi, smarriti, confusi, dispersi nel dedalo dei nostri pensieri infernali, a ritrovare la via della fede e della più pura e santa obbedienza. Angeli e Santi di Dio otteneteci il dono di una sete e di una fame insaziabili del nostro Dio e Signore.

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