| Testi Presentazioni Video Immagini Ritagli Commenti Vangeli Idee Giochi | Facebook Mailing list Blog Guida DVD Aiutaci Accedi |
|
Commenti |
|
|
|
Commenti per |
La Croce e L'Autorità
LaParrocchia.it è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Vangelo: Lc 23,35-43 ![]()
In quest'ultima domenica dell'anno liturgico in cui celebriamo la solennità di Cristo Re dell'Universo; ci aspetteremmo un brano evangelico espressione di tutta la potenza e la scienza di Gesù. Ma contrariamente alle nostre attese, e forse siamo delusi, il Gesù celebrato ci viene presentato/offerto nel pieno del suo fallimento terreno: Crocefisso. Niente di più normale, visto che Gesù è chiamato a incarnare la figura del Re/Pastore secondo il disegno di Dio, così come è delineata negli scritti del VT. Allora, come si suol dire, non tutti i mali vengono per nuocere, perché se vogliamo capire a fondo la regalità di Cristo, la croce, intesa come Mistero Pasquale, deve essere l'unico punto di riferimento per la nostra riflessione di comunità cristiana. Con quale spirito bisogna vivere la solennità odierna? Il vangelo dice che la folla guarda; ma sarebbe più consono, anche perché il verbo si presta a questa interpretazione, dire che la folla/popolo contempla. La contemplazione è sinonimo di sosta, di mettersi in standby, iniziare a fermarsi nel trambusto e nella confusione della quotidianità e assumere l'atteggiamento di coloro che stando sotto la croce comprendono che lì si sta decidendo il "destino" della storia e dell'umanità. Cosa vedono coloro che si trovano ai piedi della croce? Gesù che si offre in maniera libera, gratuita e disinteressata... questo sacrificio è dettato esclusivamente dall'amore per l'uomo. È altrettanto interessante sottolineare come in questo brano evangelico si parla spesso della salvezza offerta agli altri e mai a se stesso. La vita di Gesù, ma anche quella dei cristiani, ha significato perché "consumata" sulla e dalla croce fino ad essere manifestazione piena di vita per gli altri. Allora la croce diventa, nella logica trinitaria, l'atto più eclatante di ciò che Dio è capace di fare per l'uomo e di tutto il ministero di Gesù. Gesù è re perché non lascia il popolo in balìa di se stesso, ma lo custodisce e governa fino all'effusione del sangue... avverte la responsabilità di essere custode del gregge a Lui affidato.
|