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Se è nei suoi disegni
mons. Roberto Brunelli è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Vangelo: Mc 5,21-43 ![]()
La narrazione di solito lineare della vita pubblica di Gesù, nel passo evangelico di oggi inaspettatamente si vivacizza per l’intrecciarsi di due episodi distinti. Un uomo di nome Giàiro si fa largo tra la folla che si accalca attorno al Maestro, gli si getta ai piedi e lo supplica di andare a casa sua, dove la sua figlioletta dodicenne sta morendo. Gesù si avvia, sempre pressato da ogni parte, quand’ecco una donna, da dodici anni sofferente di emorragie che nessun medico ha saputo guarire, riesce ad avvicinarglisi alle spalle e a toccare le sue vesti, convinta che ciò basti a ridarle la salute. Così avviene; ma Gesù si ferma, si guarda intorno e chiede: “Chi mi ha toccato?” La domanda sembra assurda: stretto com’è tra la gente, chissà quanti l’hanno toccato. I discepoli glielo fanno notare; ma egli insiste: vuole che la donna esca allo scoperto, per beneficarla anche su un altro piano. Ella non lo sa; teme piuttosto un rimprovero, per avere agito di frodo nel profittare della potenza di lui; perciò gli si palesa gettandosi in ginocchio, impaurita e tremante. Ma egli la rassicura; con tenerezza la chiama figlia, e la rimanda a casa guarita: “La tua fede ti ha salvata”, le dice.
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