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19 aprile 2015
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Vangelo: Lc 24,35-48

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TESTO Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto

don Remigio Menegatti  

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III Domenica di Pasqua (Anno B) (26/04/2009)

Vangelo: Lc 24,35-48 Clicca per vedere le Letture (Vangelo: )

Visualizza Lc 24,35-48

35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

36Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». 40Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

44Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». 45Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture 46e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni.

PREGHIERA DI COLLETTA

O Padre, che nella gloriosa morte del tuo Figlio, vittima di espiazione per i nostri peccati, hai posto il fondamento della riconciliazione e della pace, apri il nostro cuore alla vera conversione e fa' di noi i testimoni dell'umanità nuova, pacificata nel tuo amore. Per il nostro Signore...

nella gloriosa morte del tuo Figlio

Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati. Per il credente la passione e morte di Gesù non è una sconfitta bensì la piena vittoria di Dio; non nasconde ma esalta invece la scelta del Padre che dona il Figlio per amore. Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù. La morte e la risurrezione è il compimento di tutta una storia di salvezza, conferma le intenzioni d’amore che Dio – conosciuto attraverso i grandi patriarchi – ha manifestato fin dall’inizio della storia dell’umanità, e quindi piena conferma pure le parole dei profeti. Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. E’ la sofferenza che genera vita e manifesta amore, il seme che deposto nella terra porta frutto

La morte è legata alla risurrezione; questo vale per Gesù e anche per noi, suoi discepoli. Cosa cambia nella mia vita con la Pasqua?

il fondamento della riconciliazione e della pace

Nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati. La pace, il dono del Risorto, è destinata a tutti gli uomini; la sua è una salvezza universale, che chiede di essere annunziata dai credenti anche a chi ancora non conosce questo dono; dono che chiama alla conversione. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati. Nella certezza che l’Agnello immolato redime il gregge, l’Innocente riconcilia i peccatori con il Padre

La Pasqua non è tempo penitenziale, ma di conversione; di gioia che nasce non dalla fine delle rinunce, quanto dal vedere che Dio mantiene le sue promesse. Ci credo?

testimoni dell’umanità nuova, pacificata nel tuo amore

Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore. Nonostante il contatto diretto con il Risorto, anche i discepoli della prima ora faticano a riconoscere in colui che appare lo stesso Gesù che avevano seguito per anni. Per noi la fatica risulta anche maggiore; la nostra fede si basa non sulla verifica diretta quanto invece sulla fede di altri; crediamo sulla loro parola.

Ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni. E’ appunto sulla fede dei primi testimoni che possiamo credere e anche a nostra volta diventare adesso dei testimoni del Risorto: lui continua a rivolgerci questo comando e invito: di questo voi siete testimoni.

In questo tempo di pasqua avverto se cresce la mia capacità di testimoniare il Cristo? Rendo sempre più solida la mia fede con l’ascolto della Parola che salva, e nella preghiera?

PREGHIERA CONCLUSIVA

Padre, noi pure fatichiamo a credere in colui che hai risuscitato dai morti e nella nostra risurrezione insieme con lui. Donaci lo Spirito perché apra la nostra mente e il nostro cuore ad una fede piena perché con gioia possiamo rivolgerci a te con i nostri fratelli e invocarti come Padre nostro che sei nei cieli...

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