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III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE

Vangelo: Gv 1,6-8.19-28

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Giovanni, il testimone scomodo
don Roberto Seregni  

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III Domenica di Avvento (Anno B) - Gaudete (14/12/2008)
Vangelo: Gv 1,6-8.19-28   Clicca per vedere le Letture (Vangelo: Gv 1,6-8.19-28)

La liturgia di oggi ci fa sostare tra le pagine del quarto Vangelo di nuovo in compagnia di Giovanni Battista, che viene presentato subito come il testimone di Cristo. Testimone alquanto scomodo, diciamolo subito. Scomodo a tal punto da attivare i giudei che inviano sacerdoti e leviti per spremere qualche dichiarazione al profeta battezzatore.
Giovanni è un personaggio scomodo perché si è rifiutato - sottraendosi alle consuetudini - di proseguire la prassi sacerdotale del padre Zaccaria. Consacrato dallo Spirito nel grembo di Elisabetta, Giovanni è profeta in aperta contraddizione con la leader-ship religiosa. Predica nel deserto e lo Spirito Santo - latitante nel Tempio - esplode con forza nelle sue parole.
In questo brano del quarto vangelo sono soprattutto due le cose che hanno attirato la mia attenzione.
La prima. In tutto e per tutto Giovanni è definito come uomo “eccentrico”, cioè che ha il centro fuori di sé. Alle tre domande risponde con una scalata incalzante di negazioni, si definisce per quello che non è, supera la tentazione di farsi passare per il messia e si presenta come uomo dell’attesa e del desiderio. E’ interessante anche notare come la testimonianza di Giovanni sia accompagnata da una sana ed equilibrata conoscenza di sé. Il vero testimone è colui che sa scomparire per lasciare vedere Cristo e non le proprie bravure o ricette religiose.
La seconda. “In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete”, dice Giovanni. Penso che il tempo dell’ Avvento possa veramente riassumersi in questa espressione. Come dicevo la prima settimana, questo tempo liturgico non serve a fare finta che Gesù non sia nato e poi, la notte di Natale, fare tante congratulazioni a Maria. Gesù è già nato. Lui è già in mezzo a noi. Siamo noi che ce lo siamo dimenticati, che preferiamo rilegare la Sua presenza nelle periferie abbandonate della nostra vita, in zone non “pericolose” per continuare a tenere tutto sotto controllo e non correre il rischio che quel Gesù ci porti fuori dai nostri bei progetti.
Lasciamoci raggiungere dalla Parola e sull’esempio di Giovanni Battista facciamoci cercatori dell’Atteso, con la certezza di essere stati già trovati da Lui!

Buona settimana
Don Roberto
robertoseregni@libero.it


NB. Tra i “Ritagli dello Spirito” e i video selezionati per voi (www.oratoriotirano.wordpress.com) potete trovare testi e spunti interessanti per il vostro cammino di Avvento!

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