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La chiave della casa di Davide
don Marco Pratesi è uno dei tuoi autori preferiti di commenti al Vangelo? Brano biblico: Is 22,19-23 ![]()
Isaia ha vissuto con intensità le vicende politiche del suo tempo, e la prima lettura ci testimonia il suo ministero alla corte del re Ezechia (sul trono dal 716 al 687 a. C.): il prefetto della casa reale Sebna sarà presto sostituito da Eliakim. Il motivo della sostituzione non è chiaro, ed è inutile fare congetture. Rimane il fatto che da Dio è dato all'uomo un posto, senza il quale l'uomo viene a cadere nel nulla (v. 19, cf. Sal 69,3). Unico Signore della storia, Dio prende l'iniziativa insostituibile di chiamare ciascuno alla propria funzione (v. 20) a vari livelli: i cieli e gli astri, le generazioni umane, Abramo, Israele, il re persiano Ciro, il profeta-servo (cf. 13,3; 40,26; 41,4.9.25; 42,6; 45,3-4; 46,11; 48,12-15; 49,1; 51,2). In questo caso, Dio conferisce autorità sul popolo (tunica e cintura, la veste esprime lo status sociale), una autorità che è per il servizio (v. 21: sarà un padre, cf. Is 9,6). Di particolare significato l'immagine delle chiavi come segno del potere di ammettere o escludere dall'accesso alla casa del re (v. 22: le chiavi essendo di grosse dimensioni, si portavano sulla spalla). Si tratta di una autorità ferma, stabile, affidabile, alla quale nessun potere potrà contrapporsi e sulla quale si potrà fare affidamento con sicurezza (v. 23: il piolo saldamente piantato).
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